Busta paga, il regalo arriva in ritardo: a gennaio un aumento per molti italiani

Busta paga, il regalo arriva in ritardo: a gennaio un aumento per molti italiani. Da cosa deriva e come si calcola l’incremento

Il tempo di archiviare il 2022 e il nuovo anno comincerà con una notizia positiva sul conto, almeno per i lavoratori dipendenti. La busta paga di gennaio 2023 sarà più ricca, una specie di regalo natalizio in ritardo, per effetto di un doppio aumento anche i bonus del governo questa volta non c’entrano.

Busta paga aumento
Busta paga, il regalo arriva in ritardo (Pexels)

La prima causa è derivante dal fatto che il 1° gennaio, esattamente come il 225 dicembre, cade di domenica. Quindi un giorno festivo in un giorno già di per sé festivo per molte categorie di dipendenti e questo fa scattare il pagamento doppio.

La legge infatti stabilisce che in busta paga debba essere calcolato come festività non goduta e per questo “al dipendente spetta una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera”. Una regola prevista nella maggior parte dei contratti collettivi che indicano già come deve essere trattato il giorno festivo quando coincide con la domenica.

In genere per i lavoratori con stipendio fisso mensile la cifra è pari a 1/26 della retribuzione globale. Invece per i lavoratori pagati a ore, così come per la maggior parte degli operai, la maggiorazione equivale a 1/6 dell’orario settimanale. Quindi non stiamo parlando di cifre clamorose, anche perché calcolate sul lordo, ma di questi tempi serve tutto.

Busta paga, il regalo arriva in ritardo: a quanto ammonta l’aumento per i dipendenti

Il secondo motivo della busta paga più ricca è perché dal 1° gennaio 2023 scatteranno anche gli incrementi previsti dal taglio del cuneo fiscale, inserito nella Legge di bilancio. Come si può vedere nella Legge di bilancio, “l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore è riconosciuto nella misura di 2 punti percentuali”. Questo per i redditi fino a 2.692 euro, ovvero 35mila euro lordi annui, conteggiata anche la tredicesima.

Per stipendi mensili considerati su 13 mensilità che non superino i 1.923 euro, “il taglio è incrementato di un ulteriore punto percentuale”. Invece per i redditi compresi tra 25 e 35 mila euro non cambierà nulla rispetto alle ultime buste paga. Chi guadagna fino a 25mila euro annui al contrario avrà un incremento sul salario a partire da gennaio 2023.

Stipendi in aumento
Stipendi in aumento nel 2023 (Inews24.it)

A quanto corrisponde? Gli aumenti saranno pari a circa 10 euro per stipendi di 1.000 euro lordi mensili e di 13 euro per chi riceve 1.300 euro. Si sale a 15 euro per chi ha una busta baga di 1.500 euro, 17 euro in più per chi ha uno stipendio di 1.700 euro e 19 euro per quello che portano a casa 1.900 euro.