IPTV, addio alla pirateria: arriva la legge che blocca tutto

Brutte notizie per tutti i furbetti che fanno uso di IPTV senza pagare regolarmente i vari abbonamenti per le piattaforme streaming

La pirateria non è legale, ma scovare tutti i furbetti è sempre più difficile con l’avanzamento della tecnologia vista e considerata l’espansione a macchia d’olio. Adesso arriva la legge che non lascia più speranze.

IPTV
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Se è vero che il costo degli abbonamenti streaming è alle stelle -e sono diversi- è pur vero che questo non giustifica affatto la pirateria che costituisce reato. La pirateria è sempre più un problema di dominio pubblico, dal momento che non solo le grandi aziende ne risentono ma anche gli utenti che sottoscrivono abbonamenti del genere, visto che possono incorrere in sanzioni molto pesanti da un punto vista economico e penale.

È notizia degli ultimi giorni l’ufficialità di un nuovo emendamento appartenente alla legge di bilancio presentata da Forza Italia con Lotito, Damiani e Silvestro. L’obiettivo è quello di accelerare il blocco delle piattaforme che permettono di seguire eventi sportivi in maniera illegale tramite lo streaming. DAZN è stato molto criticato per la trasmissione di partite di calcio, ma deve rimanere l’unica via legale per poter usufruire del servizio.

IPTV, il blocco della pirateria parte dalle necessità della Serie A

Pirateria 16112022 inews24.it
(@ANSA)

Come sottolinea il CorriereComunicazioni, l’idea non è nuova visto e considerato che è stata precedentemente vagliata dalla vecchia legislatura. Non sono passate troppe settimane da quando l’amministratore delegato della Lega Serie A aveva lanciato la proposta di effettuare un’ulteriore blitz proprio contro i siti web del mondo della pirateria. L’idea è quella di ispirarsi al meccanismo utilizzato nel Regno Unito dove le segnalazioni di siti streaming illegali vengono fatte in tempo reale.

Come giustamente evidenzia il CorriereComuncazioni, siamo davvero sicuri che -soprattutto durante i weekend quando il numero di partite è spropositato- si riesca a tenere d’occhio tutte le segnalazioni che arrivano e riuscire a bloccare la trasmissione entro 30 minuti? Al momento sembra un’idea a dir poco utopica, ma sembrerebbe essere proprio questa la strada verso cui si sta spaziando. Oltremodo, bisogna individuare un numero consistente di personalità che possano occuparsi della vicenda in tempo reale.