Manovra, Barabotti (Lega) a iNews24: “Landini può essere d’accordo o meno ma gli italiani hanno votato il nostro programma”

Andrea Barabotti - Foto di Facebook
Andrea Barabotti – Foto di Facebook

Ai microfoni di iNews24, il deputato della Lega Andrea Barabotti, membro della Commissione Attività Produttive, sulla manovra economica.

Anche dopo le polemiche resta confermato il tetto a 60 euro sull’obbligo di accettare i pagamenti col Pos.
Proprio Ieri ho avuto un incontro con la rappresentanza sindacale degli ambulanti, che grazie al loro lavoro qualificano le piazze di tutta Italia. Durante il Covid li abbiamo tenuti chiusi ingiustamente per un lungo periodo, poi subiscono come tutti l’aumento dei costi dei carburanti e in più lo Stato chiede loro anche uno sforzo verso la transizione ecologica per i loro mezzi. A loro questa iniziativa fa sicuramente piacere, dal momento che hanno a che fare con una clientela agé e hanno limitati margini di guadagno”;

Perché?
Non perché vogliono lavorare a nero, ma per il problema delle commissioni. In un mondo ideale dovrei essere in grado di pagare anche un caffè con la moneta elettronica, ma prima va aperta una riflessione sulle commissioni, sia col sistema bancario sia col sistema che sovrintende gli scambi della moneta elettronica. Perché i nostri commercianti non possono farsene carico anche per transazioni economiche più basse e lo stesso vale per gli utenti”;

Maurizio Landini, leader della Cgil ha affermato: “Il governo da un lato rimette i voucher, dall’altro la Flat tax e il condono fiscale per permettere a chi non ha mai pagato di continuare a pagare: due tratti totalmente sbagliati”. Cosa ne pensa?
La legge di bilancio è orientata al sostegno di cittadini e imprese. Una grande quantità di risorse sono destinate al caro-energia, quindi non si può polemizzare sugli strumenti. I voucher in realtà fanno emergere il lavoro nero e non il contrario. Sono uno strumento richiesto da tante attività che hanno vocazione stagionale, o bisogno di una maggiore flessibilità per periodi ridotti”;

Veniamo alle critiche sullo stralcio delle cartelle esattoriali.
Certo. Quello che Landini chiama “condono” è in realtà una tregua fiscale. Lo Stato rinuncia a riscuotere le cartelle esattoriali sotto i mille euro, perché sarebbe più oneroso provvedere alla riscossione. Per quanto riguarda le cartelle più cospicue, non si rinuncia a riscuoterle, ma si applica una maggiorazione del 3 o 5% di interessi ed eliminando le sanzioni. Lo Stato fa questo in considerazione del periodo drammatico che stiamo attraversando e non rinuncia a percepire ciò che deve, bensì agisce con buonsenso”;

In merito alla Flat tax siete soddisfatti?
Ci eravamo impegnati al allargare la Flat tax portandola fino a 100mila euro. In questa manovra non riusciamo a raggiungere questa soglia, ma arriviamo fino a 85mila euro. Gli italiani ci hanno votato su queste proposte. Quindi Landini può essere d’accordo o meno, ma siamo stati eletti per dare concretezza al nostro programma. Sulla Flat tax dobbiamo fare di più, ma siamo ancora alla prima manovra di governo. C’è bisogno di concordia sociale”;

Il governo ha più volte affermato di aver fatto il possibile sulla manovra economica. La maggior parte delle risorse, 30 miliardi, sono stati stanziati per far fronte al caro-energia. Ma cosa succederà da marzo, quando è prevista la scadenza degli aiuti?
I prezzi del gas fluttuano sulla base di dinamiche geopolitiche legate anche alla speculazione. Noi contiamo già a dicembre di portare l’Europa a un price cap che veda un corridoio dinamico al prezzo, e che lo inquadri sotto i 270 euro conclusi nella prima proposta. Con un accordo del genere ci sarebbero novità positive. Non è possibile pianificare troppo nel lungo periodo perché le oscillazioni ai prezzi sono costanti. In ogni caso, se la situazione restasse invariata certe misure dovranno essere rinnovate. Però prima di impegnare tutte le disponibilità di bilancio su questa partita, facciamo prima un’operazione che riguarda i prossimi mesi. Ma siamo consapevoli che parte dei soldi che impegniamo in questa partita alimentano a loro volta la speculazione. Noi contiamo, da qui ai prossimi mesi, di fermare la speculazione in essere sul mercato dell’energia e a quel punto riprogrammare i mesi successivi con una stabilità diversa”;

Al termine dell’incontro tra Giorgia Meloni e Carlo Calenda, il leader di Azione, ha dichiarato che Forza Italia sabota la premier. È vero?
Quello che posso dirle è che nei lavori parlamentari e in Commissione non avverto ostilità. Avverto la voglia di contribuire fattivamente al nuovo operato del governo di questa maggioranza. Quello che serve è la concordia sociale, quindi credo che l’incontro tra Calenda e Meloni sia stato un bel momento di confronto. Anche se con una forza di opposizione, dà l’idea di un rapporto ragionevole ed equilibrato, che è ciò di cui oggi il Paese ha bisogno”.