Governo, ministri e caro-bollette: a cosa lavora Giorgia Meloni

Sull'energia la leader di FdI dichiara: "Basta speculazioni". Chi sono i ministri papabili: tutti politici ma figurano anche nomi di tecnici.

Giorgia Meloni, Matteo Salvini - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni, Matteo Salvini – Foto di Ansa Foto

Crisi energetica e formazione della squadra dei ministri sono i due temi sul tavolo della premier in pectore Giorgia Meloni, mentre tutto centrodestra si sta preparando al governo del Paese.

Intanto a Roma c’è la riunione dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia nella sede del partito. Oltre alla presidente, ci sono Andrea Delmastro, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Raffaele Fitto, Marcello Gemmato, Tommaso Foti e i capigruppo parlamentari Luca Ciriani e Francesco Lollobrigida.

Meloni: “Crisi energetica è una questione europea”

La crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata. Fratelli d’Italia e conservatori sostengono che il vero compito dell’Ue dovrebbe essere quello di gestire le grandi sfide continentali difficilmente affrontabili dai singoli stati membri. Azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico europeo. Sosterremo ogni azione volta a contrastare fenomeni speculativi e ingiustificati aumenti del costo dell’energia e appoggeremo iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese”. Così Giorgia Meloni su Facebook.

“Siamo al lavoro sul caro-bollette”

Stiamo lavorando prevalentemente sul caro-bollette, bisogna capire come affrontare i prossimi tre mesi”, ha dichiarato la leader di Fdi durante un evento Coldiretti a Milano. “La materia europea è dirimente perché noi non possiamo pensare che continuiamo a regalare soldi alla speculazione all’infinito, non ce li abbiamo. Quindi il tema europeo è fondamentale, io sono in contatto ogni giorno con il governo uscente per cercare di capire poi qual è il punto di caduta”. 

La squadra dei ministri: i papabili nomi della Lega

Meloni è al lavoro anche per formare la squadra dei ministri, con l’obiettivo di trovare una quadra nell’equilibrio di rappresentanza tra i partiti del centrodestra. Nel consiglio federale della Lega, durante il quale è stata rinnovata piena fiducia a Matteo Salvini, si sono fatti anche i nomi per alcuni dicasteri come Interno, Infrastrutture, Turismo, Disabilità, Affari regionali. I papabili nomi del Carroccio, oltre a quello dell’ex ministro dell’Interno che potrebbe essere indicato nello stesso suolo, ci sono Gian Marco Centinaio (Agricoltura), Edoardo Rixi (Infrastrutture) ed Erika Stefani (Affari regionali).

Il toto ministri di Forza Italia

Per quanto riguarda i ministri di Forza Italia, Antonio Tajani sarebbe in corsa per gli Esteri o la Difesa. Ci sono poi Licia Ronzulli, Paolo Barelli e Alessandro Cattaneo. Si pensa anche Ignazio La Russa alla presidenza del Senato.

Meloni potrebbe concedere agli alleati la presidenza di entrambe le Camere

Nelle ultime ore è circolata l’ipotesi che Giorgia Meloni possa concedere la presidenza di entrambe le Camere agli alleati. Montecitorio alla Lega, con a capo, forse Giancarlo Giorgetti e Palazzo Madama a Forza Italia con a capo, forse, Anna Maria Bernini.

I probabili ministri di Fratelli d’Italia

I nomi papabili di Fratelli d’Italia sono Gianbattista Fazzolari a Palazzo Chigi come sottosegretario, Guido Crosetto al Mise, Raffaele Fitto agli Affari europei, mentre Daniela Santaché potrebbe contendersi il Turismo con la Lega. Adolfo Urso alla Difesa oppure potrebbe avere una delega per il controllo sugli appalti di sicurezza.

I tecnici al Ministero della Salute

Potrebbero non mancare anche ministri tecnici, da inserire in dicasteri chiave. Secondo il Corriere della Sera, tra i nomi c’è Guido Rasi, già direttore dell’Ema, per la Salute, quello di Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa e Andrea Mandelli (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), deputato uscente di Forza Italia.