Elezioni, Meloni: “Bicamerale per il presidenzialismo”, Letta: “Vogliono mandare via Mattarella”

Carlo Calenda, leader di Azione, risponde a distanza: "Questa campagna elettorale è diventata demenziale".

Giorgia Meloni, Enrico Letta - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni, Enrico Letta – Foto di Ansa Foto

Giorgia Meloni si dice disponibile ad attivare “tutti gli strumenti dai quali ciascuno si senta garantito, pur di avviare una riforma buona” verso il presidenzialismo. Lo ha dichiarato alle telecamere di Bruno Vespa a Porta a Porta ed avverte: “Sia chiaro, non mi lascia impantanare dai giochetti delle sinistra”. 

Una Bicamerale per il presidenzialismo

La leader di Fratelli d’Italia aggiunge: “Ho proposto il semipresidenzialismo alla francese. Ho detto subito che ero pronta a discutere altri modelli. Qualcuno propone il premierato, il sindaco d’Italia. La Bicamerale è una delle soluzioni. Sono aperta al dialogo su una materia sulla quale penso si debba intervenire insieme coinvolgendo tutti al massimo. Ma con il presupposto che si debba intervenire”. 

Letta: “Il vero obiettivo è mandare a casa Mattarella”

Ma secondo il leader del centrosinistra e segretario del Pd Enrico Letta, il centrodestra al governo stravolgerebbe la Costituzione a colpi di maggioranza: “Il vero obiettivo della destra è mandare a casa Sergio Mattarella”. 

Calenda: “Campagna elettorale demenziale”

Carlo Calenda, leader di Azione, risponde a distanza: “Questa campagna elettorale è diventata demenziale, tra Letta che parla di allarme democratico e Meloni che propone la Bicamerale. Qui stanno chiudendo tutte le imprese, rischiamo la recessione e un milione di persone per strada. Bisogna fermare la campagna elettorale, vedersi domattina e aiutare Draghi a prendere un provvedimento”. 

Meloni replica a Letta: “Non mi faccio impantanare dalla sinistra”

Meloni risponde anche all'”allarme democratico” invocato da Letta: “Non mi faccio impantanare dalla sinistra, se pensano di ricominciare con i giochetti non andiamo da nessuna parte”. 

E smentisce i dissapori con Salvini: “Le foto con le mani davanti ai capelli? Non stava parlando Matteo quando ho fatto quel gesto, a meno che lui non faccia il ventriloquo. Per carità, abbiamo i nostri battibecchi però montarli ad arte no”. 

Sanzioni a Mosca, Meloni: “Non mi torna che non stiano dando effetti”

E sulla posizione diversa della Lega circa le sanzioni a Mosca, la leader di FdI dichiara: “A me non torna, come dice lui, che le sanzioni non stiano dando effetti. La crescita della Russia era prevista al 6%, ora stanno festeggiando per un -3,5% e ci metteranno 10 anni per tornare al Pil di prima della guerra. Le sanzioni sono lo strumento più efficace”. 

Deficit contro il caro bollette: “Da solo non fermerebbe la speculazione”

Inoltre, sullo scostamento di bilancio, quindi il deficit contro il caro bollette, su cui ancora una volta Salvini è in disaccordo col resto della coalizione di centrodestra, Meloni dichiara: “Per diffondere i sovraccosti da qui a marzo servono 3 o 4 miliardi di euro dai fondi europei: non serve uno scostamento di bilancio di 30 miliardi. Anche perché, da solo, non fermerebbe chi specula sul prezzo del gas”. 

Reddito di cittadinanza, Meloni: “Lo abolirei”

Meloni poi, parla anche del reddito di cittadinanza, su cui ci sono posizioni diverse. Forza Italia e Lega vorrebbero riformarlo, non cancellarlo: “Io il rdc voglio abolirlo, per un fatto culturale. Lo dico chiaramente: serve assistenza per chi non può lavorare, per chi può ci sono i centri per l’impiego o il fondo sociale europeo”.