Clamoroso dall’Inghilterra: il Governo britannico ha già il piano per il dopo-Elisabetta

Le condizioni di Elisabetta II d’Inghilterra sono sempre più gravi, dunque il Governo ha già pronto il piano per la sua morte

Arrivano notizie sempre più chiare sul destino della Regina Elisabetta II d’Inghilterra. La longeva sovrana britannica ha visto aggravarsi le proprie condizioni di salute, tanto da essere costretta a rimanere nella propria stanza da giorni.

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La regina Elisabetta II (Websource)

I medici vicini alla Corona si dicono preoccupati per le condizioni della sovrana, che ha compiuto quest’anno ben 96 anni. Il segnale di gravità è dato dalla presenza nella sua residenza di Balmoral del figlio Carlo e del nipote William, accorsi al suo capezzale.

Intanto la stampa britannica ha fatto sapere che il Governo e le istituzioni avrebbero già da tempo stabilito un piano per la morte della Regina. Si chiama ‘London Bridge‘, ovvero una parola d’ordine che darebbe il via alle manovre per l’addio ad Elisabetta e le celebrazioni del Paese.

In cosa consiste l’operazione London Bridge: la reazione del Governo alla morte di Elisabetta II

Basterà una frase detta al telefono dal segretario privato di Elisabetta e diretta al capo del governo britannico: “London Bridge is down“, vale a dire che il ponte è caduto. Messaggio in codice per far capire che la Regina è deceduta.

Dopo di che scatterà l’operazione con tanto di lutto nazionale, oscuramento di tutti i canali web e social riguardanti il Governo e la Corona, ma anche bandiere a mezz’asta di fronte a palazzi istituzionali, uffici e scuole, per omaggiare la scomparsa di Elisabetta.

Carlo D'Inghilterra, che in questi giorni sta sostituendo la Regina Elisabetta nei suoi impegni ufficiali, le tiene la mano prima dell'inizio della seduta alla Camera dei Lord. 21 giugno 2017 (foto Stefan Rousseau - WPA Pool/Getty Images).
Elisabetta e Carlo D’Inghilterra (foto Getty Images)

Nel D-Day 1 invece si riuniranno i membri del Consiglio che proclameranno ufficialmente la successione del nuovo monarca, in questo caso Carlo. La proclamazione viene letta a St. James Palace e al Royal Exchange nella City di Londra.

Il giorno dopo la bara della Regina verrà portata, in treno o in aereo in base al luogo del decesso, direttamente a Buckingham Palace. In seguito Carlo, primogenito di Elisabetta, viaggerà tra Westminster fino alla Scozia per ricevere le condoglianze ufficiali. Il quarto giorno toccherà alla visita in Irlanda del Nord, con cerimonia commemorativa a Belfast.

Il giorno 5 invece il feretro della Regina Elisabetta verrà portato a Westminster, con tanto di cordoglio funebre. Nei tre giorni successivi resterà aperto ed a disposizione della popolazione, chiamata a rendere omaggio nella storica cattedrale alla sovrana.

Infine il piano si concluderà il decimo giorno dopo la morta di Elisabetta. Ovvero il giorno del funerale con tanto di lutto nazionale. Il funerale avviene alla Westminster Abbey. Una funzione si svolgerà anche alla Cappella di St. George al castello di Windsor e qui, nella George VI Memorial Chapel, avverrà la sepoltura della Regina. Il piano prevede come ultimo passaggio che il figlio Carlo lasci cadere una manciata di terra sulla bara.