Guerra in Ucraina, spari vicino alla centrale di Zaporizhzhia, slitta il sopralluogo Aiea

"In caso di fuga di radiazioni sarà difficile, se non impossibile, fornire aiuti umanitari, ed è per questo che le ostilità devono cessare". Così Robert Mardini, direttore generale della Croce Rossa.

Team Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia - Foto di Twitter
Team Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia – Foto di Twitter

La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ritardata di circa tre ore sul fronte controllato dall’Ucraina. Lo ha dichiarato alla Cnn il portavoce dell’Agenzia Onu:Il direttore generale Grossi ha negoziato personalmente con le autorità militari ucraine per poter procedere e rimane determinato a far sì che questa importante missione raggiunga oggi la centrale nucleare di Zaporizhzhia”. 

Il motivo dello slittamento dell’orario sono i bombardamenti in corso dalle 5 di questa mattina (ora locale). Su Telegram, il sindaco Dmytro Orlov scrive: “Energodar. Dalle 5 del mattino non si ferma il bombardamento di mortai sulla città. Si sentono colpi di mitragliatrice. Sono stati colpiti diversi civili. Ci sono vittime! Stiamo determinando il numero delle vittime”. 

Zaporizhzhia: lo scambio di accuse tra Mosca e Kiev

Intanto l’esercito russo ha fatto sapere che un gruppo di “sabotatori” dell’esercito ucraino è arrivato vicino alla centrale di Zaporizhzhia. Dalle prime ore di questa mattina l’esercito ucraino starebbe sparando con l’artiglieria contro il punto di incontro fissato con la missione dell’Aiea, vicino alla cittadina di Vasylivka, a 68 chilometri dalla centrale.

Disattivato il reattore numero 5 dell’impianto

Questa mattina il sistema di protezione dell’impianto è scattato in seguito a un attacco, ed ha disattivato il reattore numero 5 dell’impianto. Lo ha annunciato la società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare Energoatom, secondo cui il reattore è stato spento automaticamente dalle 4:57 (ora locale) dopo un altro attacco di mortaio delle forze russe. Il capo dell’amministrazione nominato da Mosca, Rogov, afferma invece che il reattore è stato spento in seguito ai colpi di artiglieria ucraino.

L’appello della Croce Rossa: “Smettere di giocare col fuoco”

In caso di fuga di radiazioni sarà difficile, se non impossibile, fornire aiuti umanitari, ed è per questo che le ostilità devono cessare”. Così Robert Mardini, direttore generale della Croce Rossa, avvertendo che i combattimenti nei dintorni della centrale nucleare di Zaporizhzhia devono terminare prima che un “incidente di massa” provochi una catastrofe umanitaria.

È ora di smettere di giocare col fuoco – ha aggiunto – e prendere invece misure concrete per proteggere questa struttura e altre simili da qualsiasi operazione militare. Il minimo errore di calcolo può innescare una distruzione di cui ci pentiremo per decenni”.