Trump: l’Fbi sequestra 10 scatole di materiali, Casa Bianca: “Biden non sapeva del blitz”

Il blitz non rientra nell'indagine del 6 gennaio sull'assalto a Capitol Hill. Secondo il Washington Post, il raid aveva come obiettivo accertare se l'ex presidente e i suoi alleati avessero consegnato o meno i documenti e gli altri materiali di proprietà del governo. 

Donald Trump - Foto di Ansa Foto
Donald Trump – Foto di Ansa Foto

Il presidente americano Joe Biden non è stato informato del blitz dell’Fbi nella residenza di Donald Trump in Florida. Nessuno alla Casa Bianca sapeva”. Così, in un incontro con la stampa, Kerine Jean-Pierre, in riferimento alla perquisizione degli 007 americani a casa dell’ex presidente Usa, sottolineando che “il dipartimento di Giustizia è indipendente e conduce le sue indagini in modo autonomo”. 

I trenta agenti federali sono rimasti nella villa di Mar-a-Lago per nove ore ed hanno portato via dieci scatole di materiale. Il blitz non rientra nell’indagine del 6 gennaio sull’assalto a Capitol Hill. Secondo il Washington Post, il raid aveva come obiettivo accertare se l’ex presidente e i suoi alleati avessero consegnato o meno i documenti e gli altri materiali di proprietà del governo.

Le autorità avevano iniziato a dubitare negli ultimi mesi, sospettando che alcuni documenti fossero stati trattenuti dall’ex presidente. “È necessario che si spieghi cosa ha portato” alla perquisizione, afferma il leader dei repubblicani in Senato Mitch McConnell, dando voce ai malumori del suo partito. Dall’Fbi non arrivano risposte, il Dipartimento di Giustizia non commenta.

Sequestrato anche il cellulare di Scott Perry

Gli agenti hanno sequestrato anche il cellulare del deputato repubblicano Scott Perry, alleato di Donald Trump. Lo ha raccontato Perry alla Fox, sottolineando di essere stato avvicinato nelle scorse ore da tre agenti che gli hanno presentato un mandato e confiscato il telefono: “Non hanno fatto alcun tentativo di contattare il mio avvocato – ha spiegato Perry – Sono indignato, ma non sorpreso, per il fatto che l’Fbi, sotto la direzione del Dipartimento di Giustizia di Merrick Garland, abbia sequestrato il cellulare di un membro del Congresso in carica”. Ed ha aggiunto: “Il mio telefono contiene informazioni sulle mie attività legislative e politiche, conversazioni private con mia moglie, la mia famiglia, elettori amici. Nulla di tutto questo è affare del governo”. 

Il comunicato di Trump

A dare la notizia del blitz, era stato proprio Trump con un comunicato alla Cnn. L’ex presidente non si trovava nella residenza in quel momento. È una “strumentalizzazione della giustizia e un attacco dei democratici di sinistra radicali che vogliono disperatamente evitare che mi candidi alle elezioni del 2024″, ha dichiarato Trump nel comunicato. “Questi sono tempi bui per la nostra nazione: la mia bella casa Mar-a-Lago a Palm Beach, in Florida, è attualmente sotto assedio, perquisita e occupata da un folto gruppo di agenti dell’Fbi. Hanno persino fatto irruzione nella mia cassaforte”, ha tuonato, e ancora: “Dopo aver lavorato e collaborato con tutte le principali agenzie governative, questo raid non annunciato nella mia residenza non era né necessario né appropriato”.