Bonus internet veloce da 300 euro: come funziona e chi può richiederlo

Bonus internet veloce da 300 euro: come funziona e chi può richiederlo. Tutti i criteri da rispettare per presentare la domanda

In mezzo ai tanti bonus che hanno riempito la vita degli italiani negli ultimi due anni rischiamo anche di perderci e di perdere alcune opportunità interessanti. Come il Bonus internet veloce da 300 euro, che in realtà tecnicamente si chiama che ufficialmente si chiama Voucher connettività.

Bonus internet 300 euro (Pixabay)

Un sostegno nato nel periodo della pandemia e destinato a migliorare la connessione  internet, favorendo la banda larga in Italia anche se in realtà molte zone del Paese non sono ancora raggiunte. Fino al 2021 il bonus era da 500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga ad almeno 30 Mbit/s in download, destinato alle famiglie con Isee fino a 20mila euro.

Poi è cominciata la fase dedicata piccolissime, piccole e medie imprese oltre che ai titolari di partita Iva in particolari settori. I beneficiari devono rivolgersi esclusivamente agli operatori di telecomunicazioni accreditati sul portale dedicato all’incentivo e attivato da Infratel Italia. Si potrà fare richiesta fino a esaurimento delle risorse stanziate fino al 15 dicembre 2022.

Bonus internet veloce da 300 euro: cosa garantisce e chi può richiederlo

La buona notizia è che presto dovrebbe partire una nuova fase dedicata a tutte le famiglie, che non hanno una connessione internet o che vogliono un servizio a banda larga più veloce senza alcun limite Isee. Un voucher da 300 euro per ogni nucleo familiare, da utilizzare per poter accelerare la linea domestica.

Anche in questo caso bisognerà attivare un servizio che garantisca almeno 30 Mbps di velocità massima in download, realizzati con qualsiasi tecnologia disponibile. Il bonus sarà disponibile sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione o sull’importo dei canoni di erogazione del servizio e comprenderà anche la fornitura dei relativi apparati elettronici.

(Pixabay)

Potrà essere riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa. Secondo le ultime indiscrezioni sarà data priorità alle famiglie che vivono nelle aree territoriali più svantaggiate, come i comuni montani o comunque isolati dalle linee principali. Ancora però non è chiaro quando potranno partire le richieste.