Campagna elettorale al via: cosa faranno i leader dei principali partiti

Comincia ufficialmente la campagna elettorale dei partiti, che si preparano alle elezioni del 25 settembre.

Enrico Letta - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta – Foto di Ansa Foto

Credo che sia stata una vergogna. L’Italia è stata tradita perché quei partiti che hanno deciso di non votare la fiducia al Governo lo hanno fatto soltanto per interessi egoistici”. Sono le parole del segretario del Pd Enrico Letta in un’intervista alla Bbc, commentando la crisi che ha portato Draghi a dimettersi. “Io penso che con i tre partiti che hanno fatto cadere Draghi è impossibile fare alleanze elettorali in questa tornata“, ha aggiunto a In Onda Estate su La7.

Comincia ufficialmente la campagna elettorale dei partiti, che si preparano alle elezioni del 25 settembre. E come da prassi, comincia con l’incolparsi a vicenda per la fine del Governo Draghi.

Forza Italia

Non volevamo far cadere Draghi, ma si è reso indisponibile a un bis. Probabilmente era stanco e ha colto la palla al balzo per andarsene. In ogni caso ha scelto lui e adesso siamo già al lavoro per un nuovo governo di centrodestra”. Così Silvio Berlusconi in un colloquio con il direttore de La Repubblica Maurizio Molinari. “Noi siamo una forza responsabile, non abbiamo nulla da spartire con i 5 Stelle”, ha aggiunto il presidente di Forza Italia, ricordando che “abbiamo fatto parte di una maggioranza di unità nazionale, di un Governo che io ho voluto che nascesse. Non avevamo motivo per farlo cadere”. 

Nell’intervista col direttore, Berlusconi ha anche aggiunto che “Forza Italia voleva che il governo andasse avanti ma ciò non poteva accadere con i 5 Stelle che avevano determinato la crisi e rotto il patto di fiducia alla base della maggioranza di unità nazionale. Avevamo proposto una risoluzione che prevedeva un nuovo esecutivo senza i grillini. Ma Draghi ha deciso di mettere la fiducia sulla mozione Casini, che non conteneva queste indicazioni. Ecco perché, a quel punto, il gruppo di Forza Italia non ha potuto fare altro che uscire dall’Aula”. 

Berlusconi: “Ho un programma avveniristico che cambierà l’Italia”

E al Tg2 il Cav fa sapere la linea della campagna elettorale del centrodestra: “Io sarò ancora in campo perché sento la responsabilità di essere presente con la mia azione per il mio Paese. Io sarò tutti i giorni qui a raccontare il programma che hi già scritto per il 2023 e che conterrà novità. È un programma veramente avveneristico che porterà il cambiamento per l’Italia”.

Ed aggiunge: “Non stiamo pensando a liste uniche (del centrodestra ndr.). Ciascun partito continuerà con la propria identità, ci sono differenze di posizione, di linguaggio, di storie tra i partiti, per cui riteniamo che debba restare”. 

Ma dalla crisi politica, Forza Italia non è uscita completamente indenne. Ha perso infatti esponenti storici e molto forti dell’ala governista, che non hanno approvato la decisione di Berlusconi di unirsi con Salvini all’ultimo minuto, facendo di fatto cadere il Governo Draghi non votando la fiducia. La prima è stata la ministra Gelmini, seguita dal ministro Renato Brunetta, poi Cangini e infine Mara Carfagna.

L’addio di Mara Carfagna a Forza Italia

Per questioni di stile, non esprimo giudizi su come FI a gestito questa crisi, assumendo una decisione che non ho condiviso, che sono convinta vada contro l’interesse del Paese e di cui non ho avuto l’opportunità di discutere in una sede di partito. Sono grata al presidente Berlusconi per le opportunità che mi ha offerto e la fiducia che mi ha testimoniato in questi anni, ma quanto accaduto ieri rappresenta un frattura con il mondo dei valori nei quali ho sempre creduto che mi impone di prendere le distanze e avviare una seria riflessione politica”. Lo afferma Mara Carfagna, ministra per il Sud, in una nota ufficiale.

Movimento 5 Stelle

Un commento arriva anche da Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle: “Oggi era il compleanno di Grillo, ci siamo sentiti e gli ho fatto gli auguri. Anche lui come me è rimasto sconcertato, sgomento, per gli attacchi che abbiamo dubito, e per il fatto che quasi tutte le forze politiche erano lì a chiedere il Movimento fuori dalla maggioranza. Siamo sorpresi da questo livore, da questa aggressione”, ha affermato l’ex premier, ospite a Zona Bianca su Rete 4.

Il campo largo c’è ancora? Noi siamo una forza progressista ma non per autodefinizione: siamo oggettivamente progressisti perché guardiamo alla giustizia sociale, alla transizione ecologica e digitale, e abbiamo sicuramente un manifesto avanzato di misure in questa direzione. Chi vuole lavorare su queste misure può ritrovarsi a condividere con noi, o a confrontarsi con noi. Poi spetterà al Pd fare le sue scelte”. 

Intanto il Movimento 5 Stelle continua a perdere esponenti, con la deputata Soave Alemanno che lascia.

Italia Viva e la continuità con i principi di Mario Draghi

Italia Viva si prepara a una campagna elettorale di continuità rispetto al Governo Draghi: “Facciamo un grande rassemblement che, in nome dei principi di questi mesi di Governo Draghi, dica sì all’Europa e no ai sovranisti”. Così il leader Matteo Renzi a Rtl 102.5.Noi siamo quelli che hanno voluto Draghi, e lo hanno sostenuto fino alla fine. Questo sarà l’anima del progetto più grande di IV con altri, nel nome dei principi di Draghi, si saranno molte sorprese”.

Fratelli d’Italia: “Sempre stati pronti al voto”

Fratelli d’Italia, primo partito all’opposizione, è sempre stato “pronto al voto”. Lo ha affermato Giorgia Meloni al Tg2post. “Francamente non ci aspettavamo di arrivare al voto il prossimo 25 settembre, nel senso che la dipartita di questo Governo è stata parecchio rocambolesca, per certi versi inaspettata. Comunque, pronti al voto siamo sempre stati e lo siamo anche ora”.

Sulle alleanze, Meloni afferma: “Siamo indisponibili a fare alleanze variabili. Io penso che quando sei una squadra e ti avvii a una battaglia, la prima regola è che si vince o si perde insieme. E se si vince si governa insieme e se si perde, si sta all’opposizione insieme”. 

Gli alleati sono ovviamente Forza Italia e Fratelli d’Italia: “Dobbiamo vederci quanto prima. Il punto è darsi delle regole. Io ho, ad esempio, proposto che i vertici di centrodestra non siano occasioni conviviali ma operative, da svolgere in sedi istituzionali. Ci diamo un ordine del giorno e prendiamo decisioni. Questo è un modo serio”.