Guerra in Ucraina, Kiev detta le condizioni per i negoziati, Mosca avanza nel Donbass. Il Papa: “No al nucleare”

L'ambasciatore siriano a Mosca Riad Haddad, ha accusato Usa e Turchia di inviare in Ucraina combattenti dell'Isis e di altri gruppi islamisti. Le forze russe stanno avanzando nella città di Seversk e sono in corso bombardamenti anche in due località del distretto di Kryvyi Rih.

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Centotrentunesimo giorno di guerra in Ucraina: dopo settimane di duri scontri, l’esercito di Kiev si è ritirato da Lysychansk, ultima città simbolo della resistenza ucraina nel Lugansk, che insieme all’oblast di Donetsk forma la regione del Donbass.

Proprio nella regione del Donetsk sono rimasti uccisi nove civili, tra cui due bambini e altre venticinque persone sono rimaste ferite a causa degli attacchi russi nelle ultime ventiquattro ore.

Intanto le forze russe stanno avanzando nella città di Seversk e sono in corso bombardamenti anche in due località del distretto di Kryvyi Rih. Le forze ucraine hanno bombardato l’aeroporto della città occupata dai filorussi di Melitopol, sede delle truppe russe. “Attaccate zone residenziali delle città russe di Belgorod e Kursk”, accusa Mosca.

Guerra in Ucraina: i prossimi obiettivi di Mosca

I prossimi obiettivi russi sono le città strategiche di Donetsk, Kramatorsk e Sloviansk, attraverso la presa di Seversk. Secondo quanto affermato da Vitaly Kiselev, esponente della Repubblica filorussa, il controllo di Seversk, attaccata da due direzioni, consentirebbe ai russi di sviluppare un’offensiva contro Kramatorsk e Sloviansk. La linea di difesa ucraina si trova tra Siversk e Bakhmut.

Kiev detta le condizioni negoziali

Cessate il fuoco, ritiro delle Z-truppe, ritorno dei cittadini deportati, estradizione dei criminali di guerra. Meccanismo di risarcimenti, riconoscimento dei diritti sovrani dell’Ucraina. La controparte russa conosce bene le nostre condizioni. Il capo Peskov non deve preoccuparsi, verrà il tempo e le registreremo sulla carta”. Sono queste le condizioni del negoziato imposto da Kiev, come affermato da Mikhailo Podoliyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come scritto su Twitter replicando alle parole del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Quest’ultimo ieri ha affermato che l’Ucraina “deve capire le condizioni della Russia, accettarle, sedersi a un tavolo negoziale e firmare un documento”. 

Guerra in Ucraina: l’appello di Papa Francesco

Papa Francesco lancia l’ennesimo appello a favore di un “mondo senza guerre, senza odio tra i popoli, senza minaccia nucleare”. E in un’intervista a Reuters fa sapere: “Andrò a Mosca e Kiev il prima possibile”. 

Ambasciatore siriano: “Usa e Turchia inviano terroristi a combattere”

L’ambasciatore siriano a Mosca Riad Haddad, ha accusato Usa e Turchia di inviare in Ucraina combattenti dell’Isis e di altri gruppi islamisti. “Non siamo sorpresi che mandino militanti delle organizzazioni terroristiche Isis e Jabhat al-Nusra da Idlib in Ucraina, perché questi gruppi sono strumenti usati dall’Occidente contro i popoli pacifici”, ha denunciato il diplomatico citato dall’agenzia russa Tass.