Istat: inflazione al 6,8%, un record dal 1990. I beni che costano di più

Secondo l'Istat, in Italia a maggio è salita allo 0,8 rispetto ad aprile e al 6,8% rispetto all'anno scorso il massimo dal 1990.

Inflazione (generica) - Foto di Ansa Foto
Inflazione (generica) – Foto di Ansa Foto

Dopo la Bce, anche la Banca centrale americana ha alzato i tassi di interesse per rallentare la corsa all’inflazione. Secondo l’Istat, in Italia a maggio è salita allo 0,8 rispetto ad aprile e al 6,8% rispetto all’anno scorso il massimo dal 1990.

Dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da novembre 1990″, spiega l’Istituto, confermando la forte crescita dei prezzi della spesa che sale a +6,7% come non accadeva da marzo 1986 (quando fu +7,2%). I prezzi dei beni alimentari sono in aumento, come quelli per la cura della casa e della persona che passano a +5,7% di aprile a +6,7% e anche quelli ad alta frequenza di acquisto, che passano da +5,8% a +6,7%. Tra i rincari, anche quello degli alimentari lavorati (+6,6% annuo).

Quali sono le cause dell’inflazione

La causa causa va ricercata nel rincaro dell’energia. Il dato arriva all’indomani dell’annuncio della Banca centrale europea di un piano anti-spread per contrastare le speculazioni nei mercati, scatenate nei giorni scorsi proprio da Bce di alzare il costo del denaro contro l’impennata dei prezzi.

Negli Usa invece, l’aumento dei tassi sul dollaro riguardano l’eccesso di domanda che causa l’aumento dei prezzi. “I prezzi dell’energia che pensavamo si sarebbero raffreddati nel corso dell’anno prossimo, tenderanno ad essere alti e può essere anche che aumentino”, ha affermato Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia.

La Banca centrale americana ha alzato i tassi sul dollaro del triplo rispetto alla Bce perché negli Usa l’inflazione è ancora più alta che in Europa, ai massimi da 40 anni. Dopo quella di luglio, anche la Banca centrale europea non esclude nuove strette.