Ucraina, Usa avvertono: “Navi russe dirette in Africa piene di grano rubato”

L'allarme lanciato da Washington rinforza le accuse già lanciate nei giorni scorsi dal governo ucraino, secondo cui Mosca avrebbe rubato fino a 500mila tonnellate del suo grano, per un valore di 100 milioni di dollari.

Cargo Mariupol (archivio) - Foto di Ansa Foto
Cargo Mariupol (archivio) – Foto di Ansa Foto

Gli Stati Uniti hanno allertato quattordici Paesi, in gran parte dell‘Africa, che parte del grano importato dalle navi russe potrebbe essere “grano ucraino rubato”Il Dipartimento di Stato americano ha posto un dilemma: beneficiare di possibili crimini di guerra o rifiutarlo, anche se a buon mercato in un periodo in cui il prezzo è alto e si assiste al rischio di affamare le persone.

Secondo alcuni esperti che hanno parlato col News York Times, a molti Paesi africani resta solo la seconda scelta, sia per l’allarme carestia sia per la forte dipendenza dall’acquisto di armi russe.

L’allarme lanciato da Washington rinforza le accuse già lanciate nei giorni scorsi dal governo ucraino, secondo cui Mosca avrebbe rubato fino a 500mila tonnellate del suo grano, per un valore di 100 milioni di dollari. Grano che sarebbe stato trasferito nei porti di Crimea e caricato sulle navi per essere esportato.

Accordo Ankara-Mosca per il grano

Intanto è di ieri la scommessa di Turchia e Russia per sbloccare la crisi mondiale del grano. Lo schema preliminare prevede prima lo sminamento del mar Nero da parte dei genieri russi, poi la scorta della Marina di Ankara ai cargo ancorati nei porti ucraini fino ad acque neutrali, con un centro di controllo a Istanbul. L’accordo è limitato, per ora, al porto di Odessa.

Di Maio: “Lavoriamo con i Paesi del Mediterraneo”

Ci sono degli effetti devastanti come quello del grano, come quello dell’emergenza alimentare. Qui rischiamo che scoppino nuove guerre a migliaia di chilometri di distanza dall’Ucraina a causa del fatto che la Russia con le navi militari sta bloccando l’export di grano dai porti ucraini”. Così il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, a Napoli. “Noi lavoriamo con un’iniziativa che ovviamente coinvolge tutti i Paesi del Mediterraneo, i nostri partner, le agenzie delle Nazioni Unite e questa settimana terremo un importante evento di dialogo con tutti i Paesi del Mediterraneo per trovare una soluzione che eviti una crisi alimentare che provocherà maggiori flusso migratori verso l’Italia”, ha aggiunto.