Guerra in Ucraina, colpito serbatoio di acido nitrico a Severodonetsk. Biden: “Non cerchiamo un conflitto Nato-Russia”

Dopo un negoziato con Kiev, l'amministrazione Usa ha deciso di inviare nuovi missili a medio raggio ad alta tecnologia per permettere all'esercito di difendersi. La promessa dell'Ucraina è non colpire obiettivi russi con queste armi. Mosca ha diffuso un video che ritrae la prima nave merci mentre lascia il porto di Mariupol.

Kiev, raid colpisce riserva acido nitrico a Severodonetsk - Foto di Ansa Foto
Kiev, raid colpisce riserva acido nitrico a Severodonetsk – Foto di Ansa Foto

Novantottesimo giorno di guerra in Ucraina. Le bombe russe hanno colpito un serbatoio di acido nitrico a Severodonetsk. La città, situata nella regione orientale del Lugansk, è ancora sotto assedio.

A dare la notizia, il governatore Serhiy Gaidai su Telegram: “L’acido nitrico è pericoloso se inalato, ingerito e se entra in contatto con la pelle”, ha avvertito, consigliando i cittadini di non lasciate i rifugi e preparare le maschere per il viso.

Nella fabbrica chimica Azot, è esploso un contenitore di prodotti chimici. Secondo le informazioni preliminari si tratta di acido nitrico”, ha confermato su Telegram l’ambasciatore in Russia dei separatisti del Lugansk Rodion Mirochnik, sottolineando che “il territorio della fabbrica è sempre controllato da formazioni del regime ucraino”. 

Non solo Severodonetsk: tutto il Donbass è sotto assedio. Gaidai ha spiegato che “il nemico sta attaccando le nostre truppe con mortai, artiglieria e lanciagranate”. 

Guerra in Ucraina: Usa invieranno missili a medio raggio

Dopo un negoziato con Kiev, l’amministrazione Usa ha deciso di inviare nuovi missili a medio raggio ad alta tecnologia per permettere all’esercito di difendersi. La promessa dell’Ucraina è non colpire obiettivi russi con queste armi. Nei giorni scorsi il presidente Joe Biden aveva affermato pubblicamente che gli Usa non avrebbero inviato missili a lungo raggio perché Mosca avrebbe interpretato il gesto come un’escalation militare da parte della Nato.

Il capo della Casa Bianca ha affermato di non volere assolutamente un conflitto Nato-Russia: “Non cerchiamo una guerra tra la Nato e la Russia. Per quanto non sia d’accordo con Putin e consideri le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di provocare la sua cacciata”, ha affermato Biden sul New York Times. “Finché gli Stati Uniti o i nostri alleati non saranno attaccati, non saremo direttamente coinvolti in questo conflitto, né inviando truppe americane a combattere in Ucraina, né attaccando le forze russe”, ha scritto ancora Biden. Due mesi fa il presidente americano aveva dichiarato che Putin “non può rimanere al potere“.

La prima nave merci lascia il porto di Mariupol

Mosca ha diffuso un video che ritrae la prima nave merci mentre lascia il porto di Mariupol. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov andrà in Turchia l’8 giugno per “discutere di corridoi sicuri” per il trasporto di grano dall’Ucraina. Lo ha annunciato la Turchia. I capi di Stato e di governo europeo a Bruxelles hanno adottato le conclusioni del vertice relative alla sicurezza alimentare, con un appello alla Russia a terminare gli attacchi alle infrastrutture di grano, revocare il blocco dei porti ucraini nel Mar Nero e consentire l’export di cibo. Il presidente dell’Unione Africana Macky Sall telefonerà a Putin per esprimergli la sua “preoccupazione” sulla crisi alimentare.

Macron: risoluzione Onu per sbloccare i carichi di grano e e cereali

Nel colloquio che abbiamo avuto con Olaf Scholz sabato scorso, ho proposto al presidente Vladimir Putin un’iniziativa per una risoluzione delle Nazioni Unite” per sbloccare i carichi di grano e cereali fermi al porto di Odessa. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron dopo il Consiglio europeo. “Ora siamo in attesa di una risposta della Russia su questo punto e siamo in contatto permanente con il segretario generale delle Nazioni Unite”. 

Nel corso di un colloquio telefonico, il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, hanno ribadito “l’impegno a sostenere Kiev e tutti coloro che soffrono per gli effetti della guerra”. Entrambi hanno sottolineato “l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare l‘insicurezza alimentare globale“. 

La procuratrice generale di Kiev Irina Venediktova ha annunciato il via al primo processo a carico di un militare russo accusato di stupro.