Benzina ancora in aumento, italiani in ginocchio. Ed a luglio si rischia grosso

Ancora aumenti vertiginosi sui prezzi di benzina e diesel su tutto il territorio italiano. Un sali-scendi di costi che sta mettendo in crisi il paese

Se c’è una questione che i cittadini italiani non riescono a mandare giù, questa è sicuramente il prezzo esorbitante della benzina e del carburante in generale. Nel 2022 si sono segnalati sali-scendi vertiginosi in questo settore.

benzina
Pompe di benzina (Pixabay)

Dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina è risultato automatico un aumento repentino di benzina e diesel per le autovetture. Nel mese di marzo si sono raggiunti picchi economici davvero clamorosi, tanto da scatenare proteste e tanta ilarità sui social.

Nonostante successivamente il Governo abbia stabilito un taglio sulle accise e sull’IVA, per agevolare i consumatori, negli ultimi tempi i prezzi del carburante stanno di nuovo raggiungendo cifre assurde. Questa mattina la media nazionale per la benzina verde in modalità self service si segnala a circa 1,9 euro/litro, mentre sul servito siamo ben oltre i 2 euro/litro.

Lo sconto governativo scade l’8 luglio: sarà l’apocalisse?

Prezzi che non calano affatto. In questo momento storico così particolare il presidente del Consiglio Mario Draghi ha scelto di dare un taglio alle storiche e discusse accise sulla benzina e diminuire l’IVA sui carburanti al 5%.

Ma ciò sembra non bastare. L’aumento di queste settimane è dovuto alle quotazioni internazionali, con il Brent in salita a 116 dollari. Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha aumentato di 1 centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e del gasolio. Per Q8 e Tamoil registriamo un rialzo di 2 cent/litro sulla benzina.

Va inoltre ricordato che l’8 luglio prossimo scadrà il termine dello sconto sulle accise imposto dal Governo. Senza una auspicabile proroga, si rischia davvero l’apocalisse per i consumatori italiani, visto che già oggi (a prezzi scontati) la benzina sfiora i 2 euro a litro.

Le previsioni non sono buone, visto il trend in salita sul mercato internazionale dei carburanti. Inoltre si va incontro all’estate e milioni di italiani si muoveranno in automobile per le meritate ferie. Senza una proroga governativa c’è il serio rischio di un nuovo inferno e di un blocco totale del Paese: consumatori in rivolta, autotrasportatori in sciopero. Fare il pieno di benzina diventerebbe un investimento titanico.