Guerra in Ucraina, Ue: altri 500 milioni a Kiev, Mosca: “L’Occidente vuole strangolarci”

Ieri sera, in un'intervista esclusiva a Porta a Porta, Bruno Vespa ha intervistato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che sul negoziato ha affermato che l'Ucraina non deve cercare "una via d'uscita per la Russia. Non siamo pronti a salvare la faccia a Putin con i nostri territori". Secondo il New York Times, Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, secondo città dell'Ucraina. 

Ucraina: bombardamento a Shostka - Foto di Ansa Foto
Ucraina: bombardamento a Shostka – Foto di Ansa Foto

Settantanovesimo giorno di guerra in Ucraina. Secondo il New York Times, Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, secondo città dell’Ucraina.

Il quotidiano evidenzia come si tratti della seconda maggior battuta di arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso.

Secondo i funzionari ucraini ed occidentali, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso Sudest, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.

Secondo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, “l’Ue si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante”. 

L’Unione europea è pronta a dare altri 500 milioni di aiuti a Kiev per l’acquisto di munizioni, blindati e artiglieria pesante. Lo ha annunciato Borrell, che si è detto anche certo che un accordo sull’embargo al petrolio russo sarà raggiunto.

Nel loro desiderio di strangolarci, l’Occidente è pronto a tutto”, afferma Mosca all’Onu. In una telefonata con Scholz, Putin ha accusato Kiev dello stallo dei negoziati.

Zelensky a Porta a Porta: “Non salveremo la faccia a Putin con i nostri territori”

Ieri sera, in un’intervista esclusiva a Porta a Porta, Bruno Vespa ha intervistato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che sul negoziato ha affermato che l’Ucraina non deve cercare “una via d’uscita per la Russia. Non siamo pronti a salvare la faccia a Putin con i nostri territori”. 

Zelensky ha affermato anche di essere pronto a parlare con Putin ma senza ultimatum. “Sono pronto a parlare con Putin, ma i russi devono andarsene. La Crimea non sarà mai russa, ma ora lasciamola da parte”, ha aggiunto il presidente ucraino.

Notizie dal fronte

Ieri sera Kiev ha annunciato di aver colpito e affondato una nave di supporto russa nel Mar Nero, nei pressi della contesa Isola dei Serpenti. Si tratterebbe della terza colpita e danneggiata dall’Ucraina. Non arrivano conferme da Mosca. Stanno aumentando, sia da parte russa sia da parte ucraina, gli attacchi nelle zone di frontiera.

Intanto nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, è sempre più complicato salvare i combattenti del Battaglione Azov. “Non abbiamo più le mani legate”, aveva detto nei giorni scorsi uno dei massimi rappresentanti dei separatisti filorussi, parlando dell’acciaieria. L’annuncio di assalto continua da giorni. Il sindaco di Mariupol, su Telegram, ha scritto: “Le truppe russe sotto copertura dei bombardamenti stanno cercando di irrompere nel territorio dello stabilimento metallurgico Azovstal, dove si stanno difendendo i combattenti ucraini della guarnigione di Mariupol. La situazione si complica di giorno in giorno”. 

Notte di bombardamenti in tutta l’Ucraina. Le truppe russe hanno colpito il distretto di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, nel Sudest, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Un altro attacco in mattinata su Zelenodolsk, nella stessa regione, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS. Un civile sarebbe rimasto ucciso e un altro ferito.

Nella notte, un aereo russo ha colpito Novgorod-Suversky nella regione di Cherihiv, al Nordest. Tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite.

L’intelligence britannica e le immagini satellitari dimostrano le difficoltà di Mosca anche nel Lugansk.

Il portavoce del Ministero della Difesa russo ha fatto sapere che le forze russe hanno distrutto gli impianti di produzione di una raffineria di petrolio nella città di Kremenchuck, nella regione di Poltava. Colpiti anche i serbatoi con benzina e gasolio.

Mosca: “Invio di armi a Kiev aumenta rischio conflitto tra Nato e Russia”

Mosca continua a chiedere di fermare l’invio di armi a Kiev perché “aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”. E sulla questione energia afferma: “L’Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia”, smentendo le notizia circolare secondo cui Mosca interromperà da oggi le forniture di gas alla Finlandia.

Guerra in Ucraina: primo soldato russo imputato per crimini di guerra

Un sergente russo è imputato per crimini di guerra: si tratta del primo caso a processo. Il soldato si chiama Vadim Shyshimarin, ha 21 anni ed è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio di Chupakhivka. Rischia l’ergastolo. L’ufficio del procuratore generale Irina Venediktova sta esaminando oltre 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospettati.

A partire da domenica 15 maggio, nella capitale ucraina Kiev, verrà ridotto il coprifuoco. Lo ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko. I nuovi orari saranno dalle 23 alle 5 del mattino. Da lunedì 16 la metro sarà operativa dalle 6 alle 22, mentre gli autobus circoleranno fino alle 22.30.

Il premier italiano Mario Draghi ha ribadito la necessità che Russia e Stati Uniti si siedano a un tavolo per trovare un accordo e ha parlato di “un piano Marshall per l’Ucraina”.