Narcotraffico e riciclaggio di opere d’arte: tra i 31 indagati anche Alberto Genovese

Uno degli arrestati, Andrea Deiana, risultava "cotitolare di una importante galleria d'arte moderna ad Amsterdam", come "mercante d'arte specializzato nelle opere dell'artista contemporaneo probabilmente più famoso e nello stesso tempo più enigmatico del pianeta, Bansky" di cui nella chat intercettate utilizzava anche il nickname, si legge nell'ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi. 

Alberto Genovese - Foto di Ansa Foto
Alberto Genovese – Foto di Ansa Foto

Figura anche l’imprenditore Alberto Genovese tra gli indagati dell’inchiesta della Squadra mobile e della Dda di Milano contro il narcotraffico e il riciclaggio in opere d’arte.

L’ex fondatore di startup è già a processo con l’accusa di violenza sessuale con uso di droghe su due modelle e arrestato nel 2020. Come si legge nell’ordinanza che ha portato a 31 arresti, nel 2019 avrebbe acquistato da due indagati, 100 grammi “di sostanza stupefacente del tipo ketamina o cocaina” da “ritenersi destinata alla successiva vendita o cessione”. 

I dettagli dell’operazione

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e con forti legami con narcotrafficanti sudamericani, latitanti ed esponenti di spicco della criminalità organizzata.

L’operazione, coordinata dalla Dda di Milano, ha interessato varie regioni e Paesi, tra cui Olanda, Spagna e Lituania.

Sequestrata galleria di arte moderna ad Amsterdam

Inoltre è stata sequestrata una galleria d’arte moderna di Amsterdam nella quale, con false fatturazioni, venivano riciclati i guadagni del narcotraffico anche nell’acquisto di quadri e altre opere.

Le indagini sono cominciate nel 2029 con l’individuazione di una cellula locale di trafficanti milanesi riconducibile a due imprenditori nel campo della ristorazione. Da lì si è risaliti a un importante broker internazionale della droga con i collegamenti diretti con referenti in Italia della criminalità organizzata campagna, pugliese e milanese.

Andrea Deiana “utilizzava il nome di Bansky nelle chat”

Uno degli arrestati, Andrea Deiana, “importantissimo broker di stupefacenti internazionale, in grado di organizzare forniture per centinaia di chili”, risultava “cotitolare di una importante galleria d’arte moderna ad Amsterdam”, come “mercante d’arte specializzato nelle opere dell’artista contemporaneo probabilmente più famoso e nello stesso tempo più enigmatico del pianeta, Bansky” di cui nella chat intercettate utilizzava anche il nickname, si legge nell’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi.

Le persone accusate avevano forti legami con narcotrafficanti sudamericani, latitanti ed esponenti di spicco della criminalità organizzata. Tra le 50 perquisizioni ci son anche quelle a un circolo a Cologno Monzese, riconducibile a un gruppo di motociclisti. Solo sue dei suoi componenti sarebbero coinvolti nell’operazione.

Sequestrati anche i conti correnti di due aziende di logistica e trasporti a Pero (Milano) e Como.