Denise Pipitone, arrivata l’ultima risposta che mancava: un’altra delusione per la famiglia

Denise Pipitone, arrivata l’ultima risposta che mancava: un’altra delusione per la famiglia. Il caso continua ad essere senza una soluzione

In questi anni sono state dette e scritte tantissime parole sul caso di Denise Pipitone. Ma in fondo ne bastano due per dare l’ennesima delusione alla famiglia della bambina sparita oltre 17 anni e mezzo fa, anche se nessuno si era illuso.

Denise Pipitone (ANSA)

Perché nelle ultime ore è arrivata anche la risposta che mancava, quell’ultimo tassello per ricomporre un puzzle di piste senza esito. L’esame del Dna effettuato su Antonia Cerasela, la giovane Rom sospettata di poter essere Denise da grande, ha sciolto ogni dubbio. “Esito negativo“, nessuna corrispondenza anche se ormai sembrava chiaro da tempo.

Lo ha comunicato Piera Maggio, la mamma di Denise, direttamente sulla pagina Facebook che negli anni sempre più è diventato il punto d’incontro di chi spera. “Gli avvocati Giacomo Frazzitta e Ottavia Villini – ha scritto – hanno proceduto, attraverso un’operazione internazionale, nell’ambito delle indagini difensive, a prelevare campioni di sostanza biologica alla signora Cerasela con il suo consenso”. La risposta è netta: “Può dirsi al di là di ogni ragionevole dubbio che la signora Cerasela non è Denise Pipitone“.

Denise Pipitone, arrivata l’ultima risposta che mancava: tante piste ma nessuna risposta

Da quel 1° settembre 2004, giorno della scomparsa di Denise, in effetti la pista Rom è stata una di quelle più battute anche dagli inquirenti. E sono arrivate numerose segnalazioni. anche in buona fede, che però non hanno prodotto nessun esito positivo, non hanno portato a conclusioni certe se non quelle di non avere nessun risultato concreto e nessuna prova.

Antonia, che in un video trasmesso da ‘Storie Italiane’ lo scorso anno era stata chiamata “Danase”, potrebbe somigliare ad una delle ricostruzioni morfologiche fatte negli anni su Denise. Non è lei e così tutto ricomincia da zero anche se la Procura di Marsala che indaga sui fatti per ora è ferma dopo l’ultima archiviazione del dicembre scorso.

Piera Maggio non ha masi smesso di cercare Denise (ANSA)

Ci sono processo in corso, come quello all’ex pm Maria Angioni che all’epoca dei fatti aveva per un certo periodo seguito le indagini. Non ci sono però indagati per la scomparsa della bambina che oggi è adulta. Indizi che hanno portato in Italia e in Romania, in Russia e in Grecia. Buchi nell’acqua, come quest’ultimo.