Russia-Ucraina: iniziato l’assalto all’acciaieria di Mariupol, Pechino: “Rafforziamo coordinamento con Mosca”. Donbass sotto attacco

Putin ha premiato con il titolo di Guardia dell'esercito russo i soldati della 64esima brigata di fucilieri motorizzati che, secondo le accuse delle autorità ucraine, sarebbero i responsabili dell'eccidio di Bucha, avvenuto durante l'occupazione e il ritiro delle truppe russe il 31 marzo. 

Ucraina, la nave Moskva in fiamme nel Mar Nero - Foto di Ansa Foto
Ucraina, la nave Moskva in fiamme nel Mar Nero – Foto di Ansa Foto

Cinquantacinquesimo giorno di conflitto: comincia ufficialmente la seconda fase della guerra che Mosca chiama “operazione militare speciale”.

Assaltata l’acciaieria Azovstal

A Mariupol, città martire nel Sudest dell’Ucraina, l’acciaieria Azovstal, uno degli stabilimenti siderurgici più grande d’Europa, è stata trasformata in fortezza. All’interno ci sono i soldati ucraini, quel che resta della trentaseiesima brigata di fanteria della Marina, uomini del reggimento Azov, combattenti stranieri. Secondo fonti di Kiev, nei sotterranei ci sono anche un migliaio di civili, compresi donne, anziani e bambini. Per tutte le persone all’interno è arrivato un nuovo ultimatum di Mosca.

La struttura, come racconta il consigliere comunale Petro Andriushchenko, è sotto bombardamento continuo da parte dell’esercito russo, che starebbe cercando di far abbandonare lo stabilimento. Il ministero della Difesa russo ha esortato l’esercito ucraino ad arrendersi, lasciando il sito disarmati.

Il primo ultimatum di Mosca è arrivato due giorni fa, il 17 aprile, offrendo la salvezza in cambio della resa. “Ci sono anche neonati. Queste persone si sono nascoste dai bombardamenti nei depositi dell’impianto”, ha affermato il capo della polizia locale, che ha aggiunto che i russi starebbero “usando la popolazione civile rimasta a Mariupol – circa 100mila persone – per scavare tra le macerie e recuperare i cadaveri. L’esercito russo sta cercando di cancellare le tracce dei suoi crimini”. 

Iniziata “ufficialmente” l’offensiva russa nell’Ucraina orientale

Intanto l’offensiva russa continua anche nel resto dell’Ucraina orientale. Anzi, è ufficialmente “iniziata”, come ha affermato il governatore di Lugansk Sergei Gaïdaï. “È un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha affermato su Facebook. “Ci sono bombardamenti a Rubizhne e Polasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto dopo aver annunciato su Telegram la morte di 4 civili a Kreminna, città presa oggi dai russi.

Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Seveodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Uccraina in tutti questi anni e per sempre”. 

Zelensky torna a chiedere armi all’Occidente

Il presidente ucraino è tornato a chiedere armi all’Occidente, definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5mila bambini sono stati deportati” da Mariupol Russia “dall’inizio dell’invasione russa”, ha affermato Zelensky.

Putin premia i soldati accusati dell’eccidio di Bucha

Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha premiato con il titolo di Guardia dell’esercito russo i soldati della 64esima brigata di fucilieri motorizzati che, secondo le accuse delle autorità ucraine, sarebbero i responsabili dell’eccidio di Bucha, avvenuto durante l’occupazione e il ritiro delle truppe russe il 31 marzo.

Come riportano l’Afp e l’agenzia russa Tass, Putin ha riconosciuto alla brigata il “titolo onorifico per l’eroismo e la tenacia, determinazione, altruismo e coraggio”. Il Capo del Cremlino fin dall’inizio ha negato ogni responsabilità dell’esercito russo sulle morti a Bucha: “Sono convinto che voi, soldati e ufficiali, continuerete a essere fedeli al giuramento, a servire la patria con onore, a garantire in modo affidabile la sicurezza e la vita pacifica dei nostri cittadini”. 

Pechino: “Rafforziamo coordinamento con Mosca”

Intanto, dal punto di vista della politica internazionale, Pechino ha rafforzato il “partnenariato strategico globale” con Mosca. Indipendentemente dall’evoluzione della situazione, “la Cina, come sempre, rafforzerà il coordinamento strategico con la parte russa, realizzerà una cooperazione vantaggiosa per tutti e salvaguarderà congiuntamente gli interessi comuni di entrambe le parti”. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri cinese Le Yucheng durante l’incontro con l’ambasciatore russo in Cina Andrey Denisov, secondo quanto riportano i media cinesi.

Le Yucheng ha invitato le due parti a promuovere congiuntamente la costruzione di un nuovo tipo di relazioni internazionali e la “costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”. Denisov ha affermato che la Russia ha sempre considerato lo sviluppo delle relazioni con la Cina una priorità diplomatica.