Banconote rare, questa da 20 euro vale una fortuna: di quale si tratta

Si torna a parlare di banconote rare che potranno valervi una piccola fortuna. Andiamo quindi a vedere di quale si tratta e come riconoscerla.

Le banconote spesso possono costituire un piccolo salvadanaio, visto che sono presenti alcune rare che valgono più del loro attuale valore. Andiamo quindi a scoprire qual è quella da 20 euro che può valere una fortuna.

20 euro
Una banconota da 20 euro (via Pixabay)

Una delle banconote più comuni sul mercato, oramai, sono le 20 euro con la loro diffusione che è grandissima sia in Italia che nel resto dell’Unione Europea. Riconoscerle è facilissimo grazie al loro bel colore blu. Inoltre questo formato di banconote è tra i più diffusi e anche tra i più contraffatti. Però questo triste primato, negli ultimi anni, è detenuto dalle 50 euro, che sono tra le più contraffatte presenti sul mercato.

La prima serie di banconote da 20 euro, così come tutti gli altri formati, ha iniziato a circolare dal 1 gennaio 2002, per essere progressivamente sostituita dalla serie attuale. Infatti l’Europa ha cambiato il font della banconota a partire dal 2015. Quest’ultima versione mantiene le dimensioni e lo stile architettonico rappresentati dalla prima versione, basato sull’arte gotica. Andiamo quindi a scoprire qual è la banconota da 20 euro più rara.

Banconote rare, questa da 20 euro vale una fortuna: come riconoscerla

Banconote Rare
La Banconota da 20 euro più rara (Via Pixabay)

Sono tantissimi gli appassionati di numismatica che tendono a “ignorare” il fattore collezionistico di queste banconote, che spesso possono sembrare uguali da paese a paese e soprattutto poco intriganti. Infatti, le banconote comunitarie non hanno rappresentazioni univoche per le nazioni come per le monete. Ci sono però alcuni esempi che possono essere interessanti dal punto di vista di un collezionista.

Questo è proprio il caso di una banconota da 20 euro presente sul mercato. Infatti queste hanno dei numeri seriali “insoliti”, cioè sviluppati in numeri significativamente inferiori rispetto ad altri. Per fare un esempio, ci può essere un un seriale con pochi numeri è significativamente più raro della media, e può valere fino a 3 volte il valore nominale, questo vale se la banconota è ben tenuta.

Inoltre lo stesso discorso vale per le banconote consecutive cioè quelle con il seriale “crescente” (es. S123456…). Ma quelle a scatenare più interesse ci sono i 20 euro sono i cosidetti “Sample“. Questi sono una sorta di via di mezzo tra il prototipo e un esemplare di prova, non destinati quindi alla circolazione. Inoltre sono anche facilmente riconoscibili visto che riportano la scritta ‘Campione’ sui lati. Se avete uno di questi esemplari potrete guadagnare da 1200 euro fino a 2000 euro, vista la rarità.