Assegno unico 2022, migliaia di domande ancora bloccate dall’Inps: il motivo

Assegno unico 2022, migliaia di domande ancora bloccate dall’Inps: il motivo. A partire da marzo i primi pagamenti, ma non tutto funziona

Fatta la legge, trovati i furbetti. Perché una delle novità più importanti per le famiglie italiane in queste settimane è il debutto dell’assegno unico 2022, quello che ingloba tutte le agevolazioni e i sostegni al reddito.

Bonus famiglie
Assegno unico 2022 (Pixabay)

Un passo importante, inseguito da tempo dai vari governi e concretizzato dall’amministrazione Draghi. Ma non tutto sta andando secondo i programmi perché ancora una volta, come nel caso del Cashback di Stato o del Superbonus al 110%, c’è chi ha provato ad approfittarsi della situazione.

E così, come ha spiegato ‘Il Sole 24 Ore’ nei giorni scorsi, non a tutte le famiglie che hanno presentato la richiesta nei termini corretti è arrivato il pagamento di marzo. Al momento ci sono almeno 18mila domande ferme perché segnalate al centro di controllo antifrode dell’Inps per verifiche. Con casi paradossali, come racconta il quotidiano: famiglie che hanno richiesto l’assegno per 17 figli, oppure nuclei familiari con 10 figli che hanno codici fiscali con residenza anagrafica diversa.

Assegno unico 2022, migliaia di domande ancora bloccate: tutte le risposte

La risposta dell’Inps è stata chiara. Se in passato potevano essere necessari mesi, se non anni, per i controlli, in questo caso saranno rapidi ma soprattutto capillari. In ogni caso la quasi totalità delle domande presentate entro il 4 marzo scorso, cioé il primo termine utile è stata accolta e quindi entro il 31 marzo cominceranno ad arrivare i primi assegni sui conti indicati.

Ma c’è un altro problema: alcuni richiedenti hanno ricevuto solo l’importo minino dell’assegno, pari a a 50 euro, pur avendo un Isee decisamente inferiore alla soglia di 40mila euro. Capota a chi ha fatto domanda senza  avere ancora inserito l’indicatore, arrivato solo in un secondo momento. In ogni caso come spiega l’Inps, gli arretrati saranno erogati sotto forma di conguaglio. E comunque tutte le domande pervenute dal 5 al 31 marzo saranno messe in pagamento entro il mese successivo, tra il 15 e il 21 aprile.

(ANSA)

Per tutti i dubbi comunque l’Inps ha aperto uno strumento virtuale utile come il Portale delle Famiglie, che fornirà informazioni e l’assistenza a genitori. L’utente avrà la possibilità di calcolare in autonomia, con alcuni simulatori, i possibili importi a cui avrebbe diritto.