Lucia Goracci sequestrata da una senatrice no-Vax, il racconto dell’inviata Rai: “Il marito di lei mi ha preso a pugni”

“Al commissariato - racconta l’inviata della Rai - veniamo perquisiti, colpevoli di essere andati a vedere da vicino una parte della storia. Liberi otto ore dopo, quando ormai è mezzanotte, per l’intervento dell’ambasciata italiana”.

Lucia Goracci, inviata Rai - Foto di Facebook
Lucia Goracci, inviata Rai – Foto di Facebook

Lucia Goracci e la sua troupe sono stati aggrediti fisicamente e liberati dopo otto ore solo grazie ad un intervento diplomatico. La vicenda è accaduta in, a Bucarest, durante un’intervista nello studio legale della parlamentare di estrema destra Diana Iovanovici Sosoaca, nota per le sue posizioni negazioniste rispetto al Covid-19. 

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La nota inviata della Rai ha raccontato che durante le riprese la politica ha iniziato a mostrare un atteggiamento aggressivo, invitando i giornalisti ad andarsene. “Poi l’incredibile – ha spiegato Goracci in un servizio per il Tg1con un balzo, la senatrice della Repubblica Diana Sosoaca ci si para davanti e ci chiude dentro. Poi, riprendendoci, chiama la polizia”. Al telefono con le forze dell’ordine, la senatrice ha affermato una versione dei fatti completamente diversa: “Buonasera, sono la senatrice Sosoaca, vi chiedo aiuto perché delle persone si sono introdotte nel mio ufficio e mi stanno minacciando”. 

Goracci presa a pugni dal marito di Sosoaca

La giornalista è riuscita ad uscire dall’ufficio e ha chiesto aiuto lei stessa alla polizie: “Racconto l’accaduto, torno con i agenti dai miei colleghi chiusi dentro ormai da un pezzo, ma i criminali sembriamo diventati noi. Così il marito di lei mi prende a pugni”. Nel video si vedono spintoni e urla: “Voi non ci state proteggendo, siamo giornalisti!”, grida Goracci alla polizia. Perquisiteli, devono avere anche rubato. E cancellategli tutte le immagini”, ha continuato la senatrice. 

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Al commissariato – conclude l’inviata della Rai – veniamo perquisiti, colpevoli di essere andati a vedere da vicino una parte della storia. Liberi otto ore dopo, quando ormai è mezzanotte, per l’intervento dell’ambasciata italiana”. 

Sulla vicenda si è fatto sentire l’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai: “La Romania chieda scusa per la gravissima aggressione all’inviata della Rai Lucia Goracci e ai suoi collaboratori. Se Bucarest è ancora Europa, fatti del genere non devono accadere”. E ha continuato: “Una giornalista sequestrata nell’ufficio di una senatrice no-Vax durante un’intervista, presa a pugni davanti alla polizia che avrebbe dovuto proteggerla e poi perquisita e trattenuta per ore in commissariato. Ci aspettiamo che il Governo italiano e l’Unione europea chiedano spiegazioni al Governo rumeno su quanto è accaduto”.