Quirinale, Malan (FDI) a iNews24: “Draghi presidente della Repubblica? Meglio le elezioni”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, giudica positivamente le dichiarazioni dei vari leader che in questi giorni si sono detti pronti a dialogare con Giorgia Meloni in vista delle consultazioni per il Quirinale: “La nostra opposizione patriottica ha dimostrato credibilità e reso possibile il dialogo con le altre forze politiche”. Sulla candidatura di Berlusconi e sul rischio di una contrapposizione con il centrosinistra , l’esponente di Fdi rimane possibilista: “Nel recente passato anche gran parte del centrodestra votò per Giorgio Napolitano”

Lucia Malan (foto da Facebook)

Sono molti i leader politici che in questi giorni ospiti ad Atreju vi stanno “corteggiando” e lanciando segnali distensivi: da Di Maio che ha detto di fidarsi più di Meloni che di Salvini, a Letta che ha dichiarato di volervi coinvolgere nella discussione per il Quirinale. Cosa significano secondo lei questi endorsment?

“È una cosa positiva, frutto del fatto che abbiamo dimostrato credibilità con la nostra attività svolta sia in parlamento che fuori. Tutto ciò è la diretta conseguenza di un rapporto di responsabilità, perché nonostante fossimo l’unica forza di opposizione non abbiamo mai messo i bastoni tra le ruote in modo strumentale, neanche in situazioni dove sarebbe stato facile farlo dal punto di vista procedurale. Abbiamo sempre cercato di fare un’opposizione patriottica, presentando proposte costruttive e senza fare ostruzionismo  a tutti i costi. Questo era il comportamento giusto da adottare ed evidentemente tutto ciò  ha dato i suoi frutti anche dal punto di vista della credibilità e del dialogo con le altre forze politiche”

Quanto influisce tutto ciò l’avvicinarsi di un appuntamento fondamentale come quello della scelta del nuovo Presidente della Repubblica?  

“In realtà qualcuno avrebbe anche potuto pensare di escluderci da queste interlocuzioni, proprio perché siamo l’unica forza organizzata all’opposizione e perché in Parlamento, purtroppo, abbiamo ancora dei numeri piccoli. Personalmente ritengo che il fatto che altre forze politiche vogliano dialogare con noi non sia solo per una questione di circostanza; può darsi che la questione del Quirinale influisca, ma sono convinto che sarebbe accaduto lo stesso”

Gli scenari in vista dell’elezione del Capo dello Stato

Elezioni regionali
Parlamento (da Getty)

È vero che i vostri numeri in parlamento sono ancora limitati, ma sono comunque fondamentali visto che, almeno sulla carta, è la prima volta che potreste avere i voti per eleggere un presidente della Repubblica di centrodestra.

“Su questa, come su altre questioni, la cosa importante è che il centrodestra sia innanzitutto unito e compatto per il bene del Paese, anche perché per noi è l’unica alleanza accettabile e praticabile”

Ma come potete trovare una convergenza sul Quirinale tenendo insieme i vostri alleati, il Pd, Renzi e il M5s?  

“Certo non sarà facile, ne sanno qualcosa i componenti dell’attuale maggioranza, però il dialogo è senza dubbio opportuno e se si riesce ad evitare una contesa basata sulla semplice contrapposizione, allora sarà anche più facile riuscire ad eleggere in modo condiviso una figura che sia rappresentante dei cittadini e garante della Costituzione”

La possibile candidatura di Silvio Berlusconi

Berlusconi, buonuscita e assegno annuale a Francesca Pascale
Silvio Berlusconi (gettyimages)

E una candidatura di Berlusconi da questo punto di vista come può non creare una certa contrapposizione?

“Il problema è che è difficile pensare a delle personalità che siano fuori dalla politica, e se sono dentro la politica evidentemente appartengono ad un partito o ad una coalizione. Detto ciò, nel recente passato, gran parte del centrodestra votò per Giorgio Napolitano che non era di certo una soluzione al di sopra delle parti, vista la sua provenienza. E ancora prima ci fu addirittura il PCI che votò per eleggere Cossiga”

Quindi cercherete comunque una convergenza su Berlusconi, che ad ora rimane il vostro candidato principale?

“Il centrodestra purtroppo da solo non ha i numeri per ottenere la maggioranza e di conseguenza dobbiamo guardare anche al di fuori. Questo vale per tutti, non solo per Berlusconi”

E se fosse Draghi a candidarsi per il Quirinale? Per voi sarebbe anche la soluzione migliore per poter tornare al voto, giusto?

“La nostra soluzione preferita è quella di ridare parola ai cittadini e tornare ad avere un governo che sia espressione della volontà degli elettori. Non è un caso infatti che l’azione del governo attuale, proprio per la sua frastagliata composizione e provenienza politica, non stia dando i risultati sperati e stia producendo invece effetti poco positivi per il Paese”

Quindi meglio Draghi al Quirinale piuttosto che a Palazzo Chigi?

“Meglio le elezioni”