Cop26, ambientalisti in piazza, Greta Thunberg: “È un fallimento, il festival del greenwashing”

Vanessa Nakate: “Insieme siamo forti e possiamo far sì che il cambiamento avvenga. Un altro mondo è possibile”.

CoP26 - Foto di Getty Images
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La lotta al cambiamento climatico è anche lotta al colonialismo, al fascismo e all’imperialismo”, si è sentito dire a Glascow, dove su un palco allestito al Green Park, i giovani ambientalisti hanno ammonito i leader mondiali partecipanti alla Cop26.

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Stanno distruggendo la foresta e uccidendo persone. Noi indigeni siamo i portavoce della Madre Terra. È il momento di riprenderci il mondo e ricostruire la solidarietà. È il momento di riforestare le nostre menti e i nostri cuori”, ha urlato un’attivista indigena dell’Amazzonia, che ha concluso il suo discorso dicendo: “Fuori Bolsonaro genocida”.

CoP26 - Foto di Getty Images
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Vanesse Nakate d’accordo con Greta Thunberg: “Dai leader, solo parole”

È intervenuta anche Vanessa Nakate, che ha ripreso il concetto già espresso dall’amica Greta Thunberg nei giorni scorsi: “Le parole dei leader non sono accompagnate dai fatti, basta con questi vertici senza significato, servono azioni concrete, e servono adesso”, ed ha aggiunto: “Insieme siamo forti e possiamo far sì che il cambiamento avvenga. Un altro mondo è possibile”. Greta inoltre, aveva definito la Coo26 un “fallimento, il festival del greenwashing”.

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Il corteo dei giovani ambientalisti di tutto il mondo ha visto la partecipazione anche dei sindacati, delle rappresentanze dei Paesi meno sviluppati, delle comunità indigene e dei gruppi di estrema sinistra. Ci sono stati alcuni momenti di tensione quando la polizia ha allontanato un gruppo del partito comunista che avrebbe creato problemi in passato. Il corteo, composto da almeno 100mila persone, è partito da Kelvingrove Park sotto una lieve pioggia ed è terminato al Green Park, dove i manifestanti hanno preso parola. Hanno affermato di non fidarsi nelle promesse dei leader.