Report “no-vax”, Ranucci si difende: “È il contrario di quello di cui ci accusano”

“Non abbiamo fatto altro che riportare lo scambio di documenti intercorsi tra il ministro della Salute e il Cts", spiega il conduttore del programma di Rai3.

Sigfrido Ranucci a Report (Facebook)

Sono stufo di queste accuse. Sono vaccinato come tutta la redazione di Report, ma come giornalista devo essere libero di raccontare delle criticità. Quali sarebbero i contenuti no vax? Credo che i parlamentari non abbiano visto il servizio”. Con queste parole Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, replica alle accuse arrivate dalla Commissione Vigilanza. Alcuni parlamentari Pd e Andrea Ruggeri di Forza Italia hanno chiesto un chiarimento ai vertici Rai in merito alla puntata andata in onda lunedì primo novembre: “È andato in onda un lungo compendio delle più irresponsabili tesi no vax e no Green pass”, hanno affermato.

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Un episodio molto grave di disinformazione su una rete del servizio pubblico radiotelevisivo, tanto più discutibile perché avvenuto proprio mentre operatori sanitari, giornalisti ed esponenti delle istituzioni sono obiettivo di manifestazioni no vax e no Green pass, spesso violente, che si alimentano proprio delle falsità contenute e diffuse dal servizio di Report”. Per questa ragione, concludono i parlamentari della Commissione Vigilanza, “abbiamo chiesto al presidente e all’ad della Rai, insieme al direttore di Rai3 Franco Di Mare, se fossero a conoscenza dei contenuti del servizio”.

Ranucci si difende: “Il nostro servizio non è da no-vax”

È da no vax dire che il 9 settembre Aifa si è sbagliata a scegliere con troppa fretta di iniettare Moderna a dose intera quando la stessa azienda sei giorni prima aveva raccomandato metà dose?”, dice Ranucci all’Ansa ed aggiunge: “È da no vax chiedere che venga fatto il tampone più frequentemente agli infermieri che rischiano di contagiarsi perché cala l’efficacia del vaccino? È da no vax chiedere di sorvegliare con attenzione gli anticorpi per fare prevenzione?”.

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Matteo Renzi: “Il vaccino non è un business”

Contro Report si schiera anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “Per giudicare la trasmissione mi bastano le parole utilizzate da Ranucci eri – “la terza dose è il business delle case farmaceutiche” – Il vaccino non è un business, il vaccino è la salvezza dal Covid. Report non fa servizio pubblico”.

Oltre alla Commissione Vigilanza, hanno chiesto un chiarimento ai vertici Rai anche i parlamentari di Italia Viva, Michele Anzaldi e Davide Faraone, che hanno presentato un’interrogazione in Commissione vigilanza Rai.

Cosa hanno chiesto i parlamentari Pd della Commissione Vigilanza

I parlamentari Pd componendi della Commissione di Vigilanza hanno espresso “timore per la diffusione della propaganda no-vax”, come si legge in una nota. Questa preoccupazione “non vuole ledere in nulla all’autonomia dei giornalisti e della libertà editoriale di cui è giusto che godano le testate del servizio pubblico. Il Pd da sempre considera essenziale il rispetto di questa autonomia e intende continuare su questa linea”.

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Lega: “Mettere il bavaglio alla stampa è inaccettabile e pericoloso”

La Lega considera invece “surreale” la posizione del Pd: “I dei hanno mantenuto un silenzio complice quando la trasmissione si occupava in maniera assolutamente parziale, e a tratti romanzata, delle inchieste sulla Lega. La campagna vaccinale del Governo non è in discussione, ma mettere il bavaglio alla stampa è inaccettabile e pericoloso”, ha affermato Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo in Vigilanza Rai.

L’Alternativa C’è: “Solidarietà alla redazione di Report”

Adesso la caccia alle streghe prende di mira anche il giornalismo libero e indipendente di Report. A Ranucci e alla redazione, con con i suoi servizi puntuali hanno messo in luce errori gravi e documentati nella campagna vaccinale italiana, va la nostra totale solidarietà”, affermano i deputati di L’Alternativa C’è.

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Sindacato giornalisti Rai: “Nessuna tesi No-vax di Report”

Infine, la posizione del sindacato dei giornalisti Rai UsigRai che ritiene che da parte di Report ci sia stato “un rigoroso, serio e documentato lavoro giornalistico di inchiesta come richiede il miglior servizio pubblico. Nessuna tesi no-vax, nessun cedimento a teorie anti-scientifiche”.

Ranucci: “Da sempre Report è a favore del vaccino”

Sulla proroga del Green pass, Ranucci precisa all’Ansa: “Non abbiamo fatto altro che riportare lo scambio di documenti intercorsi tra il ministro della Salute e il Cts. Sono no vax anche loro?”. E conclude: “Report è da sempre a favore del vaccino come migliore prevenzione, ma un fatto non ha collocazioni no vax. Cercare di nascondere degli errori è il miglior modo di alimentare chi non crede nel vaccino. Inoltre la conclusione della puntata era che bisogna fare la terza dose, chiedendo attenzione però a farla a giovani, e soprattutto che il Green pass a validità sei mesi, non 12. Il contrario di quello di cui ci accusano”.