Denise Pipitone, le parole che cambiano tutto: la verità sta per emergere?

Denise Pipitone, le parole che cambiano tutto: la verità sta per emergere? La data decisiva per l’inchiesta si avvicina, la famiglia spera

Il 23 novembre si avvicina e sarà una data fondamentale nell’inchiesta per la scomparsa di Denise Pipitone da Mazara del Vallo. Ancora una volta potrebbe ricominciare tutto da zero, oppure la Procura metterà di nuovo nel mirino persone che sono già state sospettate ma anche assolte in passato.

Tutto nasce da una nuova intercettazione resa nota da poco. Il 25 maggio scorso quando Anna Corona (moglie del padre naturale di Denise, Piero Pulizzi) sta parlando con la figlia minore, Alice Pulizzi e la conversazione è intercettata dai carabinieri di Trapani.  Stanno parlando della vicenda Denise tra loro, ma non c’è stato un fatto particolare quella giornata per scatenare quelle parole.

Denise Pipitone, il nuovo appello di Piera Maggio
Denise Pipitone (Instagram)

Alice spiega alla madre di non essere mai andata al mercato quella mattina, mentre sua sorella Jessica (a lungo la principale sospettata) aveva detto di essere con lei in quel posto quella mattina. In mezzo al discorso, Anna Corona infila una frase: “Lo vuoi sapere cu fu tanno? Lo vuoi sapere? Io cu Giuseppe”. Tradotto dal dialetto, “lo vuoi sapere chi è stato quella volta? Lo vuoi sapere? Io con Giuseppe”.

Giuseppe nessuno sa chi sia, anche se la mente va Giuseppe Della Chiave, nipote do uno dei testimoni chiave della vicenda, Battista Della Chiave. Per lui, come per la Corona, la Procura di Marsala aveva chiesto l’archiviazione lo scorso settembre. Ma i legali di Piera Maggio e Pietro Pulizzi si sono opposti e questa intercettazione potrebbe suffragare la loro volontà di andare avanti.

Anna Corona e Jessica Pulizzi (Screenshot Rete 4)

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Denise Pipitone, le parole che cambiano tutto: la parola decisiva spetterà al gip

Il gip ha fissato l’udienza per il 23 novembre e nell’ultima puntata di ‘Quarto Grado’ sono stati prefigurati diversi scenari. Quelli più probabili sono l’archiviazione, come chiesto dalla Procura, oppure la prosecuzione delle indagini e al momento sono entrambe valide e possibili.

Denise Pipitone e Piera Maggio (Screenshot Rai Play)

Ma nella trasmissione di Rete 4 c’è stata un’altra testimonianza importante. Quella di una donna che quattro anni fa insieme al marito aveva preso un aperitivo a casa sua con Anna Corona. In quell’occasione la donna avrebbe pronunciato tre parole decisive: “A picciridda morse, la piccolina morì. Non ci credevo nemmeno che mi avesse detto una cosa del genere, così ho chiesto anche a mio marito, che ha confermato di aver sentito la stessa frase”.

Questa testimonianza è stata presentata due volte in tribunale dal legale di Piera Maggio, l’avvocato Frazzitta, ma è stata giudicata inattendibile dai magistrati. Non sono stati trovati riscontri anche se ora tutta la vicenda processuale potrebbe prendere una piega diversa.