Cashback, italiani col fiato sospeso: arriva un nuovo no!

Si avvicina il 2022, con moltissimi italiani che aspettano il ritorno del Cashback. Arriva un nuovo ‘No’: lotta politica per il provvedimento.

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Nuova guerra per il provvedimento statale (via WebSource Screenshot)

Non si ferma lo scontro politico sul ritorno del Cashback, previsto per Gennaio 2022. Infatti la misura introdotta dall’ex governo giallorosso per digitalizzare i pagamenti e lottare contro l’evasione non era vista di buon occhio da Mario Draghi. Il presidente del Consiglio, infatti, ha deciso di sospendere il provvedimento per il secondo semestre dell’anno. Adesso però la discussione è più accesa che mai, con Giuseppe Conte che ha chiesto la riattivazione.

La discussione è caldissima, con il Movimento 5 Stelle pronto ad accettare anche gli opportuni correttivi per promuovere l’equità e favorire l’accesso allo strumento senza incrementare le disuguaglianze. Indiscrezione confermata dal deputato grillino Michele Gubitosa. Infatti per il penta-stellato la misura è efficacia per incentivare gli acquisti nei negozi. Per questo il M5S invita Draghi a fare chiarezza sul futuro del provvedimento. Intanto però Fratelli d’Italia dice ‘No‘ al ritorno della misura. Andiamo quindi a vedere lo scontro politico tra penta-stellati e FdI.

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Cashback, scontro politico tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia: le posizioni

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Tutte le novità riguardanti il rimborso statale (Pixabay)

Nuovo scontro politico per il Cashback. Infatti il Movimento 5 Stelle è pronto ad alzare la voce. Proprio Giuseppe Conte parlando delle battaglie da portare avanti ha affermato: “Non staremo ‘zitti e buoni’ se si tratta di difendere i nostri valori. Noi siamo leali al governo, ma non abbiamo firmato assegni in bianco. Pretendiamo il rispetto degli impegni“. Parole decise quelle del segretario grillino, pronto a non fare passi indietro rispetto alle richieste presentate a Mario Draghi.

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D’altra parte all’opposizione ci sarebbe Fratelli d’Italia, contraria al rimborso statale. Infatti per il deputato Luca Squeri queste risorse economiche andranno impiegate per far ripartire l’Italia cominciando da un sostanzioso taglio delle tasse. Per Squeri quindi i 4,7 miliardi stanziati in precedenza da Giuseppe Conte potranno essere utilizzate per la riduzione del carico fiscale. Gli azzurri quindi sono pronti ad opporsi alla presa di posizione dei penta-stellati sul cashback.