Psicosi Squid Game: il vademecum che la polizia postale ha diffuso su Facebook

Non si contano ormai, le segnalazioni provenienti da tutta Italia di bambini e ragazzini che proverebbero a emulare i giochi pericolosi della serie tv. I consigli della polizia postale.

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È spuntata in rete una petizione per far cancellare Squid Game (screenshot YouTube)

Segnalazioni da parte degli insegnanti e genitori preoccupati, i consigli della polizia postale e una petizione per chiederne la cancellazione: in Italia, Squid Game sembra aver dato luogo a una sorta di nevrosi.

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In pochissime settimane Squid Game è entrato a far parte della cultura popolare, dando vita a un dibattito cominciato dopo che la Fondazione Carolina ha lanciato una petizione per chiedere di fermare la celebre serie di Netflix. La onlus, dedicata a Carolina Picchio, prima vittima acclatara di cyberbullismo nel nostro Paese, chiede “un’azione concreta”, perché “di fronte allo sgomento di mamme e maestre delle scuole elementari non bastano i buoni propositi”. La richiesta di cancellazione della serie, aggiunge la Fondazione, “non è un atto censorio, ma risponde alla necessità di far fronte alla sconfitta dei parental control e alla crisi della genitorialità. Una debacle messa a nudo dai social e, soprattutto dalle decine di segnalazioni che gli esperti per la sicurezza digitale delle nuove generazioni hanno raccolto da tutta Italia”.

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Il testo è indirizzato al Garante per l’Infanzia, alla Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, alle autorità per le garanzie delle comunicazioni e a Netflix Italia.

Non si contano ormai, le segnalazioni provenienti da tutta Italia di bambini e ragazzini che proverebbero a emulare i giochi pericolosi della serie tv. A Roma sono stati coinvolti anche carabinieri per il caso del quartiere Alessandrino, che poi si è rivelato una trovata pubblicitaria. Erano apparsi alcuni biglietti identici a quelli nella serie tv, utilizzati per convocare i giocatori; contestualmente erano arrivate segnalazioni di genitori che riferivano di risse a scuola. I carabinieri non hanno riscontrato nulla di preoccupante, se non la trovata pubblicitaria di un’agenzia immobiliare, mirata a trovare potenziali dipendenti.

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La polizia postale, su Facebook, ha diffuso un vademecum sui social per i genitori

• Ricordate che la serie Squid Game è stata classificata come VM 14 ovvero vietata ad un pubblico di età inferiore a quella indicata. Questa limitazione indica che i suoi contenuti possono turbare i minori con intensità variabile a breve e lungo termine;
• Valutate se possa essere utile guardare la serie prima di esprimere assenso o dissenso alla visione dei vostri figli che hanno più di 14 anni: sarete più precisi e consapevoli di quali siano gli elementi critici su cui poggia la vostra decisione e potrete argomentarli in modo convincente ai vostri figli;
• Parlate in famiglia della serie, chiedete ai bambini/ragazzi cosa ne pensano in modo che, anche se non hanno il permesso di vederla, siano in grado di partecipare ad eventuali commenti e discussioni con i coetanei;
• Ricordate ai bambini/ragazzi che quanto rappresentato nelle serie è frutto di finzione e che la violenza non è mai un gioco a cui partecipare;
• Tenete sempre vivo il dialogo familiare sui temi dell’uso delle nuove tecnologie con i ragazzi: ponete loro domande e ascoltate come la pensano. I nativi digitali hanno una visione differente da quella degli adulti e può essere utile conoscere il loro punto di vista sui rischi e sui fenomeni emergenti;
• Se avete contezza che stanno circolando tra i bambini/ragazzi giochi violenti che imitano quelle ritratte nella serie, non esitate a segnalare la cosa a www.commissariatodips.it