“Michael Schumacher non è morto”: il drammatico appello scuote i fan

“Michael Schumacher non è morto”: il drammatico appello scuote i fan. Il campione a quasi otto anni dall’incidente lotta ancora

Barrichello, Badoer, Schumacher nel 2004 (Getty Images)

L’immagine di Michael Schumacher che lotta lontano da tutto e da tutti è comunque viva nella mente di chi ha tifato per lui in pista e lo fa ancora oggi per il suo ritorno alla vita. Ma la famiglia dal quel 29 dicembre 2013, giorno dell’incidente a Méribel, ha comprensibilmente alzato una barriera tra lui e il mondo e nessuno può infrangerla.

Però nessuno vieta anche a chi lo conosce di parlare dell’ex campione del mondo e delle sue condizioni. Perché sappiamo che la situazione è ancora critica, ma al tempo stesso che Schumi è seguito nel migliore dei modi e la sua famiglia è in prima fila a combattere.

E chi l’ha conosciuto da vicino attende un segnale. Come Piero Ferrari, che l’ha seguito da vicino quando saliva sulla monoposto di famiglia e ora spera di poterlo riabbracciare. Ospite in una premiazione, il figlio del fondatore di Maranello, ha ricordato quanto fosse piacevole la sua compagnia: “Era una persona semplice, chiara, precisa, dalla personalità molto lineare”. Ma c’è qualcosa che davvero lo disturba: “Mi spiace che ne parliamo oggi come fosse morto, non è morto. Lui c’è ma non riesce a comunicare”.

Piero Ferrari (Getty Images)

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“Michael Schumacher non è morto”: un concetto ribadito anche dalla moglie, Corinna

Parole che ricordano da vicino quelle di Corinna, la moglie di Schumacher. Di recente, al lancio del documentario visibile da un paio di settimane su Netflix, per la prima volta aveva parlato della situazione in casa: “Mi manca ogni giorno. Ma non sono l’unica a cui manca. I bambini, la famiglia, suo padre, tutti intorno a lui. Michael manca a tutti. Ma Michael c’è. È diverso, ma c’è. E questo ci dà forza, credo”.

(Getty Images)

Le visite a Schumi sono ridotte allo stretto necessario: più volte Jean Todt, ma anche Luca Badoer che è stato suo compagno in Ferrari e ne è diventato amico stretto. Il resto del mondo sta fuori e aspetta una notizia positiva che per ora non arriva.