Green pass, La Pietra (Fdi) a iNews24: “Scelta schizofrenica per imporre di fatto l’obbligo vaccinale”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, critica il provvedimento sull’estensione del Green pass votato ieri in Consiglio dei ministri: “Quello che casomai andava fatto era una seria campagna informativa per convincere le persone a vaccinarsi”. Anche sulle sanzioni per chi non rispetta l’obbligo del certificato, l’esponente di Fdi , esprime la sua contrarietà: “È vero che non si può licenziare, ma non cambia molto se poi si può sospendere un lavoratore senza stipendio”

Patrizio La Pietra
Patrizio La Pietra (@Facebook)

Il Consiglio dei ministri ieri ha approvato all’unanimità il nuovo decreto che estende il green pass a tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato.  Un provvedimento che riguarderà 23 milioni di persone, che ha suscitato numerose polemiche e che continua a scontrarsi con la vostra opposizione.

“Rimaniamo dell’idea che non sia una decisione necessaria per quanto riguarda il problema dell’aspetto sanitario, che invece andrebbe risolto in maniera diversa e non con l’imposizione amministrativa di un lasciapassare che limita fortemente tante libertà personali.  Poi c’è tutto il problema del mondo del lavoro: come si fa oggi a dire ad un qualsiasi dipendente o lavoratore che può venire a lavorare solo con il Green pass?”

Il decreto prevede che i trasgressori  vengano sospesi e tenuti senza stipendio, ma non è previsto il licenziamento.

“Sì, ma se teniamo un lavoratore a casa e senza stipendio, non è che la sostanza cambi molto, e poi da questo punto di vista c’è anche un tema molto importante di cui in pochi sembrano ricordarsi, ovvero quello delle piccole aziende e  dei piccoli artigiani. Un imprenditore che per esempio ha uno o due dipendenti che magari non si sono vaccinati, o non hanno potuto farlo,  come deve fare? Non può licenziare, ma deve comunque continuare a lavorare, quindi deve assumere un altro dipendente, con tutte quelle problematiche legate al mondo del lavoro che ben conosciamo?”

La polemica per il costo dei tamponi

Coronavirus piacenza tamponi
Tamponi, cresce il numero in Italia (Youtube)

Rimane comunque  la possibilità di ottenere il Green pass sottoponendosi a un tampone molecolare, la cui validità è di 72 ore, o a un test antigenico che vale 48 ore.

“Sì, ma il problema è sempre chi dovrebbe pagare tutti questi tamponi”

I tamponi al momento rimangono a pagamento, anche se a prezzo calmierato, ma saranno invece gratuiti per le persone «fragili» che non possono vaccinarsi

“E tutti gli altri lavoratori che magari hanno altre problematiche o difficoltà?”

Forse è  più un problema che riguarderebbe chi non si vuole vaccinare…

“Chiariamo subito una cosa: io mi sono vaccinato, ma credo comunque che le persone debbano essere libere di scegliere se farlo oppure no. Si tratta di responsabilità personale, anche perché il vaccino tutela in primis chi se lo fa”

Lo scontro su Green pass e obbligo vaccinale

green pass
Tutte le novità riguardanti il certificato verde (via Screenshot)

I dati dell‘Istituto Superiore di Sanità dicono però che una persona vaccinata ha anche il 77% di possibilità in meno di contagiarsi rispetto a chi non lo è, e quindi ha una minore capacità di contagiare a sua volta.

“Io infatti non discuto la vaccinazione, anzi dico che quello che casomai andava fatto era una seria campagna di comunicazione informativa per convincere anche le persone più scettiche. Il Green pass invece è un’imposizione indiretta che colpisce tutti in modo piuttosto indiscriminato. C’erano altre strade da poter percorrere, per esempio bisognava spiegare che è necessario continuare ad utilizzare le mascherine e a mantenere un certo distanziamento, cosi come si doveva fare di più per scuole e per i traporti. Il problema è che invece tutto è stato ridotto semplicemente a dover avere il Green pass, che comunque non tutela completamente dal contagio. Per carità è vero che un vaccinato ha molte meno possibilità di finire in ospedale o in terapia intensiva, ma anche in questo caso si sarebbe potuto supplire con le cure domiciliari, cosa che invece non è stata fatta, anzi possiamo dire che questa linea è stata completamente abbandonata”

Per quale motivo secondo lei?

“Purtroppo il governo si è mosso in maniera abbastanza schizofrenica e si è accontentato della soluzione più semplice per poter, di fatto, imporre il vaccino obbligatorio”

Tra i 23 milioni di lavoratori interessati dal provvedimento, una volta adeguato l’ordinamento in base al principio dell’autonomia decisionale di Camera e Senato, ci sarete anche voi senatori e deputati; è stata una richiesta che, nonostante la vostra opposizione al decreto, eravate stati proprio voi di Fratelli d’Italia ad avanzare,  attraverso l’onorevole Lollobrigida.

“Si tratta di una battaglia di buon senso e di vicinanza ai cittadini, anche perché quello che vale per il popolo italiano, non si capisce per quale motivo non dovrebbe valere anche per i suoi rappresentanti”