Green pass, Ceccanti (Pd) a iNews24: “La Lega ha votato contrario perché in commissione c’era Borghi che è un No Vax”

Il deputato del Pd, Stefano Ceccanti, non ha dubbi sulla scelta di ieri della Lega di votare contro l’imposizione del Green pass: “Surreale che un gruppo possa dissociarsi in modo così plateale smentendo l’operato dei suoi ministri”. Non tutta la Lega secondo l’esponente dem condivide però questa decisione: “Dubito che anche i ministri leghisti si riconoscano in un comportamento del genere”

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Stefano Ceccanti (da Facebook)

Dopo la pausa estiva, e una volta ripresi i lavori parlamentari, è tornata anche la Lega “di lotta e di governo”, tant’è che ieri la maggioranza si è divisa in commissione Affari sociali, dopo che il partito  di Matteo Salvini ha votato insieme a  Fratelli d’Italia per sopprimere il Green pass.  Come giudica politicamente l’accaduto?

“È tutto piuttosto surreale perché se un partito sta nella maggioranza di governo e i suoi ministri in Cdm approvano un provvedimento, poi dopo, pur restando la libertà dei singoli parlamentari di presentare gli emendamenti, non è che un gruppo possa dissociarsi in modo cosi plateale smentendo anche l’operato dei suoi stessi ministri. Il punto è che sappiamo bene che nella Lega esiste questa contraddizione interna che fin dall’inizio ha reso incerta anche la sua partecipazione al governo, però indipendentemente dal loro dibattito non possono scaricare queste divaricazioni interne sulla vita delle istituzioni, ma devono darsi una regola chiara e rispettarla”

Ritiene che si sia trattato di uno strappo che crea imbarazzo nella compagine che sostiene il premier Draghi?

Sì, anche perché se ogni partito dovesse comportarsi in questo modo, cioè con i ministri che votano qualcosa nel CdM e poi ognuno che è libero di smentirli in parlamento, tenere in piedi un governo diventerebbe davvero difficile”

Le polemiche per il voto contrario di Borghi sul Green pass

Claudio Borghi (da Facebook)

Tutto ciò è avvenuto proprio nel giorno delle proteste (flop) dei No Green pass…

“Non so perché tutto questo sia accaduto, ma il punto è che lì ieri si è trovato Claudio Borghi a dover decidere l‘orientamento del gruppo, e lui da sempre è un No Vax che in alcune occasioni ha anche votato in dissenso rispetto al proprio gruppo. Il problema però è che non ci sia stato nessuno nella Lega che abbia preso le redini della situazione e che l’abbia smentito. È strano, perché francamente dubito che anche i ministri leghisti  si riconoscano in un comportamento del genere

Ma una scelta come quella di ieri da parte della Lega non rischia anche di strizzare l’occhio ai violenti che in questi ultimi giorni hanno minacciato e aggredito rappresentanti delle istituzioni, medici e giornalisti?

“Sì, anche se questa cosa rientra più nella confusa competizione elettorale tra la Lega e Fdi. Il punto però è che anche se dovesse essere così, comunque gli elettori alla fine darebbero ragione a Fdi e non alla Lega che sta nel mezzo e produce dei comportamenti parlamentari assolutamente incoerenti. Aggiungo che, tra l’altro, tutto ciò per la Lega allontana ancora di più l’ipotesi di stringere una federazione con Forza Italia, che invece non condivide per niente questo tipo di posizioni sui vaccini e green pass”

Lo scontro tra Letta e Salvini

pd letta
Sul tema è intervenuto anche il segretario del Pd Enrico Letta (Getty Images)

Il segretario del Pd, Enrico Letta ieri ha chiesto “un immediato chiarimento politico”, affermando che “la Lega si è messa fuori dalla maggioranza”. Secondo lei  avverrà mai questo chiarimento o si proseguirà a navigare a vista?

“Il problema non è tanto il chiarimento specifico su questo singolo punto, ma capire se una volta che si giunge a delle posizioni comuni in CdM, poi quelle decisioni debbano essere seguite disciplinatamente anche in parlamento oppure no, e questo vale per qualsiasi partito. Questo è il vero punto politico da chiarire. Così funziona il governo in una maggioranza parlamentare: ognuno fa i suoi sacrifici e poi si sostiene insieme il livello di mediazione che si è raggiunto”

Ieri è anche arrivata la risposta di Salvini che ha risposto dicendo che “Letta è fuori dal mondo” e che  “il Pd crede ancora di governare con Giuseppe Conte” aggiungendo anche che “se lo Stato impone il Green pass, allora deve garantire anche i tamponi gratuiti”

“Non mi sembra che i suoi ministri sostengano queste posizioni, quindi penso che ci debba essere prima di tutto un chiarimento interno alla Lega. Sui tamponi invece, mi pare che il Tar del Lazio abbia detto proprio oggi che se una persona decide di non vaccinarsi e di ricorrere solo ai tamponi, allora è legittimo che i costi del test ricadano su chi ha fatto questa scelta”

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