Anche il Ministro Di Maio minacciato di morte dai No Vax

Le minacce al ministro degli Esteri sarebbero riconducibili alle chat su Telegram del gruppo "Basta Dittatura!". Solidarietà da tutte le forze politiche, dopo che nei giorni scorsi altre violenze e minacce avevano riguardato anche militanti del M5s, medici e giornalisti.

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coprifuoco di maio
il ministro Luigi Di Maio (Getty Images)

Dopo le violenze nei confronti di giornalisti, militanti del M5s e le minacce sotto casa all’infettivologo Matteo Bassetti, anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è finito nel mirino dei No Vax, come dimostrano le chat su Telegram gestite dai fautori delle proteste di questi giorni contro vaccini e Green pass.

“Un altro infame da giustiziare”, “ci vuole il piombo”, “ti vedremo presto con il cappio al collo” sono solo alcune delle minacce comparse  riferite sulle chat e riferite all’esponente del Movimento 5 stelle, ma c’è chi si spinge oltre, ipotizzando addirittura una “soluzione finale” che consiste nel “procurare attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea”.

A scatenare la furia dei No Vax sarebbero state le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Di Maio, che proprio nell’ultimo periodo più volte si era speso in supporto della campagna vaccinale.

Le parole di Di Maio e la reazione dei No Vax

Le minacce, risalenti al 24 luglio scorso sarebbero dunque una reazione alla presa di posizione in favore dei vaccini da parte di Di Maio, che proprio in quei giorni aveva dichiarato: “Non solo tutto l’arco politico deve condannare le violenze che stiamo vedendo da parte di sedicenti No Vax, che stanno manifestando con forme inaccettabili. Ma faccio anche un appello a tutte le forze politiche: non bisogna soffiare sul fuoco” aveva dichiarato il ministro degli Esteri, che aveva poi aggiunto: “non bisogna lasciar pensare a qualcuno che si può permettere di utilizzare violenza, minacciare medici, che si battono per le campagne vaccinali. Si è arrivati all’assurdo ed è meglio che come panorama politico blocchiamo questa degenerazione e diciamo parole chiare”.

Sulle minacce sta attualmente indagando la procura di Torino.

La risposta di Di Maio

covid e terrorismo
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (via Getty images)

Il ministro degli Esteri tramite un post su Facebook ha voluto denunciare la violenza dei No Vax e ribadire il suo impegno a supporto della campagna vaccinale e ricordando come al di fuori di questi episodi inaccettabili,circa il 70% dei cittadini over12 ha completato il ciclo”.

“Un’escalation preoccupante, un clima d’odio che fa male al Paese, ma che non fermerà la campagna di vaccinazione. Le minacce di questi giorni a giornalisti, medici, cittadini comuni da parte di sedicenti No Green Pass e No Vax non sono tollerabili e vanno denunciate senza esitazione. Anche la politica sta reagendo, ringrazio quanti oggi mi hanno espresso solidarietà. Una solidarietà che deve andare alle tante, troppe persone che da giorni ormai subiscono minacce e aggressioni. Non saranno di certo le minacce di questi vigliacchi a fermare la campagna di vaccinazione. Adesso sensibilizziamo coloro che non l’hanno ancora fatto, la ripresa del Paese passa anche da questo. Non molliamo, rimaniamo uniti e ricordiamoci che il vaccino salva la vita”

La solidarietà della politica

speranza covid
Il punto del ministro della Salute Roberto Speranza sull’emergenza Covid in Italia (Getty Images)

Immediata la solidarietà espressa nei confronti del ministro da parte delle varie forze politiche, con il presidente Fico che in un post su Facebook ha voluto ricordare anche le aggressioni alla giornalista di RaiNews Antonella Alba e al videomaker di Repubblica Francesco Giovannetti, oltre che le minacce al prof. Bassetti e al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini:  “A loro va tutta la mia vicinanza. Voglio però aggiungere una cosa, le regole che lo Stato ha messo in piedi finora hanno avuto un unico obiettivo: difendere la salute di tutti, tutelare chi è più fragile, uscite dalla crisi. Esiste ovviamente il diritto a non condividere le decisioni di Governo e Parlamento -prosegue- ma ogni dissenso va espresso rispettando le regole del vivere comune e senza far ricorso ad aggressioni e violenza, fisica e verbale”

Anche il ministro della salute, Roberto Speranza, ha voluto esprimere la sua vicinanza al collega di governo, ricordando che “sono ormai in troppi a subire le invettive e le aggressioni da parte di frange di violenti contestatori. Così si sta superando il limite. La violenza non può mai essere tollerata”.

Anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, si è unito al coro di solidarietà nei confronti del ministro Di Maio, ribadendo che non esiste “nessuna tolleranza per i violenti”.

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