Nuovo raid americano contro l’Isis-K in Afghanistan, ma sull’attacco ci sono versioni differenti

Sale la tensione nel Paese dopo l’ennesimo raid da parte degli Usa. Washington parla di terroristi neutralizzati prima che riuscissero a colpire nuovamente l’aeroporto, fonti afghane invece parlano di 6 vittime civili, tra cui 3 bambini.

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Attentato Kabul
Afghanistan, attentato a Kabul (Foto: Getty)

Ennesima rappresaglia contro l’Isis-K da parte di Washington per l’attentato all’aeroporto di Kabul che giovedì scorso è costato la vita a 170 persone, tra cui 13 marines statunitensi.

Secondo la stampa locale un razzo avrebbe colpito un palazzo nei pressi dell’aeroporto, uccidendo 6 persone, 3 dei quali sarebbero bambini e ferendone altre 3. Diametralmente opposta la versione americana, secondo cui un raid compiuto con un drone avrebbe invece colpito un’autobomba sulla quale viaggiavano alcuni terroristi dell’Isis-K, escludendo dunque il coinvolgimento di vittime civili. La distruzione del mezzo su cui viaggiavano i kamikaze avrebbe a sua volta attivato l’esplosivo all’interno del mezzo, causando ulteriori deflagrazioni.

Nel frattempo i talebani, tramite il portavoce Zabihullah Mujahid, hanno confermato che i terroristi avevano intenzione di colpire nuovamente lo scalo di Kabul.

Gli Usa: “Nessuna nuova guerra, ma continueremo i raid”

Afghanistan, Kabul

Anche il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha commentato il raid specificando che il presidente Joe Biden “non intende iniziare una nuova guerra in Afghanistan”, ma che proseguiranno i raid contro l’Isis-K. “Continueremo a compiere questo tipo di attacchi da remoto come quello realizzato contro membri dell’Isis-k. E, certo, considereremo altre operazioni contro questa gente, per catturarli ed eliminarli dal campo di battaglia”. Lo stesso Sullivan ha poi dichiarato che c’è molta attenzione per possibili attentati sul suolo statunitense, “anche se al momento l’intelligence non ritiene che i gruppi terroristici attivi in Afghanistan abbiano sviluppato questa capacità organizzativa”

Previsto un incontro tra i leader talebani per la formazione del nuovo governo

Usa e Talebani accordo di pace Doha
Usa e Talebani firmato storico accordo di pace a Doha (Getty Images)

Secondo quanto annunciato da fonti talebane all’emittente Tolo news, anche l’Amir al-muminin, Hibatullah Akhundzada, parteciperà ad un incontro pubblico con gli altri leader del movimento degli studenti coranici per decretare la formazione del nuovo governo. Si tratta di un evento storico anche perché il leader, investito della carica di Guida Suprema nel 2016, sembrava aver deciso di seguire le orme del suo predecessore, il Mullah Omar, restando quindi all’ombra della vita pubblica e contribuendo a creare intorno alla sua figura un’aurea di mistero. Ieri sera intanto tramite una nota firmata da Ue, Usa e altri Paesi è arrivata la conferma che l’amministrazione talebana garantirà la possibilità di lasciare il paese anche dopo la data del 31 agosto ai cittadini afghani in possesso di regolare visto.

 

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