Caso Voghera, Turri (Lega) a iNews24: “Normale comprendere chi voleva difendersi dall’aggressione di un disgraziato”

Il deputato della Lega, Roberto Turri, espone le sue perplessità dopo l’approvazione del Green pass da parte del Consiglio dei Ministri: “Per alcune attività può anche essere utile, ma ci sono alcuni aspetti che il governo dovrà necessariamente rivedere”. Sul caso di Voghera e sulla morte del trentanovenne Youns El Boussettaoui, per la quale l’assessore Adriatici è ora agli arresti domiciliari, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “L’unica cosa certa, ad ora, è che Adriatici ha subito un’aggressione”

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Roberto Turri (foto da Facebook)

Il caso di Voghera, con l’uccisione del trentanovenne marocchino Youns El Boussettaoui e la convalida degli arresti domiciliari per l’assessore alla sicurezza Massimo Adriatici, come prevedibile sta continuando a far discutere. Anche nel rispetto delle indagini, non crede che forse la polemica politica, in questo caso, si sia spinta un po’ oltre?

“Io sono un avvocato e normalmente sono abituato a leggere le carte prima di dare un parere rispetto a questioni così complesse, quindi non mi azzardo a fare considerazioni di nessuna natura, però ho visto il video che è girato su internet e mi pare che l’unica cosa certa è che l’assessore sia stato aggredito in modo violento, su questo non c’è alcun dubbio. Poi, da lì a cosa sia successo dopo, questo bisognerà verificarlo. So che ha dichiarato che gli è partito un colpo cadendo, proprio perché questo soggetto che aveva già dei precedenti penali l’aveva aggredito violentemente”

L’assessore però sembra che avesse già il colpo in canna e dal video lo si vede anche puntare la pistola contro la vittima che, a parte l’aggressione fisica, era disarmata.

“Appunto, la vicenda è complessa e ci sono molte ricostruzioni, quello che dico è che ad ora l’aggressione all’assessore è evidente, per il resto gli inquirenti stanno ancora indagando”

Come ha detto giustamente poco fa, da avvocato preferisce leggere le carte prima di esporsi sull’accaduto; forse è per questo che le parole di Salvini, che ha da subito invocato la legittima difesa, hanno creato cosi tante polemiche?  

“Immagino che Salvini conosca personalmente l’assessore, e a caldo, umanamente, è normale che ti venga da comprendere una persona che conosci e che ha provato solo a difendersi dall’aggressione di un disgraziato. Per il resto poi, sappiamo bene che c’è sempre chi vuole ricamarci sopra solo per poter portare avanti la solita e inutile polemica politica”

Green pass obbligatorio dal 6 agosto

Green pass (Getty Images)

Nonostante la vostra contrarietà alla fine il Cdm ha approvato l’adozione del Green Pass che diventerà così obbligatorio a partire dal 6 agosto. Speravate potesse andare in maniera diversa?

“Chiariamo subito che parlo da vaccinato, dal momento che sabato scorso ho ricevuto la seconda dose; questo però non vuol dire ovviamente che condivida appieno quella che è l’impostazione del Green pass. Dal nostro punto di vista non è un male a priori, perché probabilmente per alcune attività può anche essere utile, e mi riferisco in particolare a quei settori, come le discoteche, che ancora non hanno potuto riaprire che ormai sembrano essersi rassegnati ad un destino infausto. Detto ciò, ci sono alcuni aspetti che, a mio avviso, il governo dovrà necessariamente rivedere

Per esempio?

C’è la questione relativa ai minori. Io per esempio ho una figlia di 13 anni che non è vaccinata, perché so che non è un problema e anche perché, in questo caso, vaccinarli cosi piccoli mi farebbe specie, nonostante io non sia assolutamente un complottista o uno che teme chissà cosa possano iniettarci. Questo però adesso diventa un problema, perché anche gli over 12 possono vaccinarsi e quindi devono avere il Green pass. Quindi se io decidessi una sera di andare al ristorante con la mia famiglia, mia figlia dovrebbe rimanere a casa, oppure in alternativa dovrei farle fare un tampone. La stessa cosa anche per la pallavolo che pratica tre volte a settimana, quindi altri tre tamponi? Non mi pare una cosa sensata, e aggiungo che anche per i ristoratori non sarà affatto semplice, basti pensare che al bancone il Green pass non serve, ma se mi siedo al tavolo sì.  Mi pare evidente che ci siano diverse incongruenze e che alcune cose andavano calibrate in maniera differente

Non siete stati sufficientemente ascoltati da Draghi?

Noi abbiamo fatto sentire la nostra voce, se non l’avessimo fatto sicuramente ne sarebbe uscita una norma ancora più dura. Ma non ci fermiamo qui e continueremo a cercare di far capire che occorre sempre stare attenti dal punto di vista sanitario, ma anche valutare attentamente quelli che possono essere gli effetti e i rischi di certe scelte sulla ripresa economica del Paese”

La polemica sulla vaccinazione di Salvini

green pass salvini
Green Pass, il commento del leader della Lega Matteo Salvini (Getty Images)

Ha fatto molto discutere, e in un certo senso ha stupito, la vaccinazione di Salvini subito dopo l’introduzione del Green pass. Si è trattato di una coincidenza?

“Sinceramente non so nulla a riguardo, però ad essere sincero mi sembra una cosa molto chiara e lineare. Salvini aveva già dichiarato di aver preso un appuntamento per il vaccino, che poi però aveva dovuto rimandare a causa di un’udienza. Quindi, come tutti, ha nuovamente prenotato e si è vaccinato nel giorno che gli hanno indicato. Non ci vedo nulla di strano e non penso che si sia sentito in dovere di vaccinarsi solo per l’approvazione del Green pass o perché qualcuno gliel’aveva suggerito”

Non c’entrano niente nemmeno le parole di Draghi di qualche giorno fa, in cui ha definito “l’appello a non vaccinarsi come un invito a morire”?

“Assolutamente no, lo escludo categoricamente”

La protesta per il Green pass e la competizione con Fdi

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Oggi ci saranno manifestazioni in tutta Italia contro l’adozione del Green pass. Vi sentite in qualche modo vicini alle persone che scenderanno in piazza?

“Credo sia una cosa molto più personale che politica. Ho visto alcuni miei colleghi che parteciperanno, ma non c’è un’organizzazione a livello di partito. Su questi temi esistono molte sensibilità, anche da noi se ne discute e c’è chi ha posizioni diverse, anche perché influisce molto il vissuto e l’esperienza di ognuno. È facile parlare e giudicare, ma bisognerebbe prima conoscere le esperienze delle persone. Se per esempio c’è chi in famiglia ha avuto qualche problema con i vaccini, è ovvio che sia portato ad essere più scettico rispetto ad altri. Bisogna fare molta attenzione e saper approfondire la questione, perché sennò si rischia di essere superficiali su temi che invece sono molto importanti”

Da questo punto di vista Giorgia Meloni ora può cavalcare lo scontento praticamente da sola. Questo può essere un problema per voi, almeno finché avrete degli obblighi al Governo?

“Nulla di nuovo direi, anche perché è un po’ quello che Fdi sta facendo dall’inizio, ovvero opporsi a qualsiasi tipo di provvedimento. Sappiamo tutti che è molto facile fare opposizione e scagliarsi sempre contro le scelte del Governo, però poi arriva il momento in cui bisogna assumersi le proprie responsabilità, a maggior ragione in un momento così difficile per il Paese. Anche su questo ritengo che la posizione della Lega sia molto equilibrata e posso garantire che le persone non solo lo capiscono, ma lo apprezzano. Ecco perché continueremo ad impegnarci e a cercare di trovare sempre un compromesso tra i vari estremismi che compongono la maggioranza”

 

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