Barbaro (FDI) a iNews24: “Michetti-Matone, finalmente abbiamo le carte in regola per fare bene”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Claudio Barbaro, esprime soddisfazione per la scelta del ticket “Michetti-Matone in vista delle prossime elezioni amministrative a Roma: “Avevamo bisogno di dimostrare unità d’intenti e sintonia agli elettori, l’abbiamo fatto”. Dubbi invece sulla proposta di Matteo Salvini circa una possibile fusione tra Lega e Forza Italia: “Non è semplice poter esprimere un giudizio quando non è stato spiegato nemmeno quale sia il perimetro dell’operazione”.

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Claudio Barbaro (foto da Facebook)

Alla fine, almeno su Roma, la corsa per la scelta dei candidati alle prossime elezioni amministrative ha trovato la sua quadra: Enrico Michetti candidato sindaco e l’ex magistrato Simonetta Matone come vice. Proprio FDI in particolare si era molto esposta in favore di Michetti, siete soddisfatti?

Era molto importante dare un segno di unità per quel che riguardava la coalizione di centrodestra, anche perché protrarre ulteriormente questa partita avrebbe creato un danno enorme sia per i cittadini che per la coalizione stessa. C’era l’urgenza di partire il prima possibile, e ora grazie a questa gran bella accoppiata dobbiamo assolutamente sfruttare questa finestra elettorale per dimostrare al Paese che il centrodestra sa governare. L’abbiamo già fatto vedere in tante regioni e ora vogliamo farlo nelle anche principali citta italiane. Roma era un appuntamento fondamentale, sono molto felice per Michetti e sono convinto che riuscirà a far valere  la sua conoscenza della città e la sua competenza amministrativa. Avevamo bisogno di dimostrare unità d’intenti e sintonia agli elettori, l’abbiamo fatto e ora abbiamo tutte le carte tutte in regola per fare bene”

In questi giorni il dibattito politico, soprattutto nel centrodestra, si è focalizzato sulla proposta di Matteo Salvini di una federazione tra Lega e Forza Italia. In molti si sono dichiarati disponibili ad un dialogo, Fdi invece non è interessata all’operazione.

“Posso ribadire ciò che abbiamo spiegato già in altre circostanze. A parte che, per quanto riguarda gli aspetti formali, non sono bene precisati né i contorni né il perimetro di questa operazione; detto ciò, per noi rimane un fatto riconducibile ad altre organizzazioni politiche che stimiamo e con cui abbiamo rapporti di coalizione su tutto il territorio, ma che non ci coinvolge direttamente. Poter esprimere un giudizio, quando ancora non è stata spiegata né la precisa portata giuridica dell’operazione, né attraverso quali strumenti dovrebbe essere portata avanti, non è semplice” 

La proposta di Salvini per una federazione del centrodestra di governo

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Salvini e Berlusconi (via Getty Images)

Meloni si è limitata a dire «Se è un modo per contrastare la sinistra nel governo, va bene»… e se invece fosse un modo per contrastare l’ascesa di FDI e la sua corsa alla premiership della coalizione?

“Personalmente non voglio nemmeno prendere in considerazione un’ipotesi del genere, perché significherebbe praticare dell’autolesionismo all’interno della coalizione di centrodestra. Sono invece convinto che si tratti di un tentativo da parte di Lega e Forza Italia, per cercare di organizzare e indirizzare meglio l’azione politica del centrodestra all’interno del governo Draghi, almeno finché questa esperienza durerà”

È pur vero che due leader del peso di Salvini e Meloni,  non ci sono mai stati nella stessa coalizione, così come non c’è stato mai un livello tale di contendibilità per quanto riguarda premiership del centrodestra. Secondo lei questo non creerà problemi?

“Diciamo che è parzialmente vero, detto ciò questa operazione rispetto ai dati che stanno circolando su una eventuale fusione, al momento mostrano dei risultati inferiori rispetto a quanto prenderebbero i due partiti, Lega e Forza Italia, presi singolarmente. Questo perché non è sempre scontato che il risultato della fusione tra due partiti, porti come risultato la sommatoria di quanto raccoglievano prima. Anche tutti i parallelismi che vengono fatti in questi giorni con quello che fu il Pdl non mi sembrano calzanti, anche perché  in quel caso invece, alle elezioni si raggiunse un risultato superiore  rispetto a quanto prendevano FI e AN da soli”

Anche nell’ottica di un’operazione voluta per migliorare l’efficacia dell’azione di Lega e Fi all’interno di questa maggioranza, stiamo parlando comunque di un governo rispetto al quale voi siete all’opposizione. Dopo  circa quattro mesi dall’insediamento, come giudicate fino a questo momento il lavoro dell’esecutivo, anche a seguito della partecipazione dei vostri alleati di coalizione?

Possiamo dire che un pizzico di discontinuità con il precedente governo c’è stata, però ancora siamo ben distanti dal raggiungere degli obiettivi apprezzabili, soprattutto per quanto riguarda alcuni aspetti della vita del Paese, e mi riferisco in particolare ai ristori e a tutte quelle che sono le rispettive esigenze del quadro produttivo italiano, ovvero il settore che più di tutti ha patito e continua a subire i danni di questa pandemia e della crisi che ne è scaturita”

 

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