Vaccini Covid, Lazio: “Dosi entro 24 ore o sospendiamo somministrazione”

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“Stop alle somministrazioni se non arrivano vaccini Covid entro 24 ore”: lo ha annunciato l’assessore del Lazio Alessio d’Amato

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Vaccini Covid, nel Lazio stop alle somministrazioni se non arrivano dosi entro 24 ore (Foto: Getty)

Una situazione sempre più delicata quella che sta vivendo il Lazio sul fronte vaccini anti Covid. Qualora non arrivassero le dosi previste entro domani, la Regione sarà costretta ad interrompere momentaneamente la campagna di somministrazione. Lo ha annunciato l’Assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato.

Se entro le prossime 24 ore non arriveranno i 122mila vaccini di AstraZeneca previsti da contratto, saremo costretti – nostro malgrado – a sospendere le vaccinazioni” ha spiegato, aggiungendo poi: “Mi auguro ovviamente che tale sospensione venga scongiurata. Abbiamo messo in piedi una macchina imponente che non deve fermarsi. Già da ieri, abbiamo aperto le prenotazioni anche per l’età 66 e 67 anni. Abbiamo un milione di prenotati da qui a maggio, servono i vaccini“.

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Vaccini Covid, Zingaretti: “Vaccinazioni nelle farmacie con Johnson&Johnson”

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Sul tema è intervenuto anche il governatore Nicola Zingaretti (Getty Images)

Intanto, sul tema vaccini anti Covid e campagna di somministrazione è intervenuto anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Intervistato ai microfoni di Sky TG24, il presidente della Regione ha parlato di un maxi progetto che prenderà il via già dalle prossime settimane.Dal 20 aprile inizieremo con le vaccinazioni nelle farmacie, utilizzando i farmaci di Johnson&Johnson” ha spiegato, aggiungendo che: “Verrà coinvolto un numero largo di farmacie. Si inizierà con la fascia d’età che va dai 60 ai 55 anni“.

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Il tema principale non è la distribuzione, ma i richiami. Abbiamo oltre un milione di vaccinati, bisogna continuare così ma stare attenti ad avere le dosi sufficienti nei magazzini” ha poi continuato Zingaretti: “Se superi l’85% delle dosi è un rischio, soprattutto in caso ci siano intoppi con le forniture delle case farmaceutiche“.

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