Ritorno a scuola, Genitori Salerno Sì Dad: “Riaprire è una decisione demagogica e prematura”

Antonio Ilardi, amministratore del gruppo Facebook Genitori Salerno Sì Dad che fa parte del Coordinamento Nazionale dei Gruppi Social a favore della didattica a distanza, è intervenuto ai microfoni di iNews24 sul ritorno in classe dopo Pasqua delle classi fino alla prima media, anche in zona rossa.

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Antonio Ilardi, amministratore del gruppo Facebook Genitori Salerno Sì Dad che fa parte del Coordinamento Nazionale dei Gruppi Social a favore della didattica a distanza, è intervenuto ai microfoni di iNews24 sul ritorno in classe dopo Pasqua delle classi fino alla prima media, anche in zona rossa.

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Dopo le vacanze di Pasqua, si potrebbe tornare a scuola. Siete d’accordo?
Non siamo assolutamente d’accordo. Crediamo che sia una decisione demagogica e prematura. Riteniamo che in questo periodo avrebbero dovuto dare ai genitori la facoltà di scegliere se far tornare o meno i figli a scuola. Avrebbero dovuto potenziare le attrezzature e le connessioni scolastiche. Riteniamo che la priorità di riapertura spetti alle attività economiche che in questo periodo sono chiuse, perché la gente è letteralmente alla fame. La scuola è un tema che può essere affrontato l’anno prossimo. Per noi quest’anno scolastico va chiuso in dad. Non si può riaprire tutto. Ma se le attività dovessero restare chiuse, senza aiuti congrui, una parte della popolazione sarà ridotta alla fame, mentre sulla scuola verrà presa una decisione demagogica”;

Scuola Covid
Scuola, nuovo contratto sulla didattica a distanza: la decisione del Governo (Foto: Getty)

Cosa intende per “decisione demagogica”?
Intendo dire che adesso la priorità è far ripartire l’economia, non la scuola. L’istruzione è garantita perché ha la dad come alternativa e si può continuare a fare lezione, seppur con qualche sacrificio. Siccome non si può riaprire tutto insieme, per noi, vanno aperte le attività economiche con tutte le regole da rispettare. La scelta va fatta sulla base dell’obbligatorietà della presenza. Un ristorante può funzionare solo in presenza, mentre la scuola no. Bisogna tener conto delle condizioni economiche delle famiglie”;

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Secondo lei quali sono i punti a favore della dad?
È evidente che la dad è un provvedimento di emergenza necessario in questa fase. È però anche una sperimentazione nazionale che potrà essere utile in futuro per la formazione supplementare e accessoria. Ad esempio per i corsi pomeridiani. Siamo tutti consapevoli che la didattica a distanza non equivale alla scuola in presenza, ma oggi c’è un’epidemia. Non stiamo scegliendo il sistema formativo del futuro, ma una soluzione ragionevole che coniughi salute e istruzione per i prossimi due mesi. Invece di continuare il dibattito “dad sì o no” sarebbe utile concludere l’anno in questo modo, così che il governo si concentri ad assicurare un rientro in presenza sereno e con opportune modifiche strutturali nelle scuole a settembre”;

Scuola
Scuola, prof minaccia di mettergli una nota: 13enne si lancia dalla finestra (Foto: Getty)

Cosa intende per modifiche strutturali?
Con la dad le scuole sono vuote e possono essere realizzati interventi, anche edilizi, per renderle più sicure a settembre. Siccome in estate in Italia si ferma sempre tutto, se questi lavori non iniziano adesso, per il nuovo anno scolastico saremo esattamente nella stessa situazione di oggi, anche se con una campagna vaccinale un po’ più avanzata. Ma avremo perso del tempo far fare adeguamenti alle scuole”;

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Nel caso della Campania, la sua regione, le scuole sono state chiuse per gran parte dell’anno scolastico. Gli interventi di cui parla non sono stati realizzati?
Non sono stati realizzati perché sono complessi. Ma anche perché con continui stop and go, è impossibile programmare un lavoro edilizio. Si può programmare, al limite, un intervento impiantistico. Da ingegnere dico che se si fosse scelta una strada più ragionevole, questo tempo e i fondi sarebbero stati utilizzati per gli impianti di areazione, per distinguere i percorsi, sistemare i servizi igienici, per preparare la scuola del futuro. Tutte queste battaglie portano solo stress, ma nessun cambiamento radicale”;

Dosi vaccino Covid
Vaccino Covid – Foto: Getty

I suoi figli come stanno vivendo la didattica a distanza?
In maniera serena e proattiva. Chiaramente nessuno di noi è contento di restare a casa. Stanno cercando di affrontare la mancanza di interazione con i compagni, e di sfruttare al meglio ogni attività. Credo che, chi vuole, studia anche di più in dad. Chi invece, aveva difficoltà in presenza, ne ha di più adesso, ma qui subentra anche la responsabilità delle famiglie”.

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