Bonus stagionali 2021, come ottenerlo ed a quanto ammonta

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Il Decreto Sostegni prevede un bonus per i lavori stagionali: chi può far richiesta, a quanto ammonta e come ottenerlo

Bonus stagionali
Bonus stagionali

Il Decreto Sostegni prevede un bonus una tantum per i lavoratori stagionali. L’ammontare è pari a 2.400 euro e verrà erogato in un’unica soluzione. L’obiettivo del governo è quello di andare a compensare i tre mesi di lavoro persi dai lavoratori del settore a causa della chiusura forzata per l’epidemia da Coronavirus.

Inizialmente il bonus era di 1.000 euro al mese, per un totale di 3.000, ma ora sono stati ridotti ad 800 euro (da gennaio a marzo). Le domande per beneficiare del bonus devono essere inviate a INPS entro il 30 aprile.

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Bonus stagionali, chi può beneficiare dell’incentivo

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Tra coloro che possono ottenere il bonus, ci sono i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali il rapporto di lavoro, nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto, è cessato involontariamente. Questi non devono essere percettori di NASPI o altri aiuti statali. Gli stessi non dovranno aver svolto prestazioni lavorative per almeno 30 giorni nello stesso periodo. Sono inclusi anche lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti di altri settori.

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Previsto il bonus anche per i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto. Lavoratori autonomi occasionali senza partita IVA e non iscritti ad altre casse di previdenza obbligatorie, i quali, nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto, siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto valido il giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto. Gli stessi devono essere iscritti alla Gestione separata nello stesso periodo.

Infine, l’incentivo sarà destinato anche a coloro che si occupano di vendite a domicilio e che sono iscritti alla Gestione separata, con reddito nel 2019 superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, i quali non siano iscritti ad un’altra cassa di previdenza.

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