Fabrizio Corona, annuncio choc: “La morte non mi spaventa”

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Fabrizio Corona lo ha annunciato pubblicamente. La sua voce è stata Massimo Giletti che a Non è l’Arena ha letto la lettera straziante dell’ex re dei paparazzi.

Fabrizio Corona, parla la madre angosciata
Fabrizio Corona (Instagram)

Fabrizio Corona è ricoverato da circa 10 giorni nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano. Se l’ex re dei paparazzi si trova in questo posto è a causa della reazione che ha avuto nel momento in cui c’è stata la revoca dell’affidamento domiciliare decisa dal tribunale di Sorveglianza di Milano, che ne ha decretato il ritorno in carcere.

Questa ha afflitto Fabrizio Corona a tal punto da provocarsi delle ferite alle braccia che ha mostrato sui social. Da lì la necessità del trasferimento in ospedale, dove per i medici le condizioni di salute di Fabrizio Corona si sono rivelate tali da richiedere il ricovero nel reparto di Psichiatria dove adesso vive isolato dal mondo.

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Fabrizio Corona, annuncio choc: “La morte non mi spaventa”

Giletti
Massimo Giletti

Lontano da tutto e da tutti e dopo aver tentato nuovamente il suicidio, Fabrizio ha scritto una lettera al suo amico Massimo Giletti. Nello scritto gli racconta come sta vivendo i suoi giorni.

Massimo Giletti a Non è l’Arena legge quello che Fabrizio Corona gli ha scritto dal reparto di psichiatria del Niguarda di Milano: “Dite a Massimo che sto male, sto molto male, e voglio che Massimo sappia che cosa mi è successo ieri. Ho chiesto di poter andare in bagno a fumare. Mi siedo sul water e mi metto a fumare a torso e vedo sul mio braccio destro la ferita del giorno prima, due punti di sutura, me la sono fatta pugnalandomi con una penna Bic”.

Il racconto è molto crudo. Giletti con voce tremante prosegue la lettura. “Guardo la ferita, fumo e la riguardo. A quel punto scatta qualcosa nel mio cervello. Mi avvicino con la bocca alla ferita e afferro i punti del giorno prima con la bocca e li tiro via con i denti”.

Giletti e il pubblico sono senza parole. Ma il racconto non finisce qui. “Schizza il sangue sulla faccia, sulla bocca, sulle braccia, sugli occhi, sul petto. Sento uno strano sapore, mi piace, è amaro. È notte e come un cannibale mordo tutto. Sono incontenibile, non ho più freni. Non ho paura della morte “.

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