Covid, indice Rt fermo a 1,16: una regione verso la zona rossa rafforzata

0

Covid, indice Rt stabile. È quanto emerso dal monitoraggio settimanale fornito dall’Iss-Ministero della Salute. Ecco tutti i numeri

Covid indice rt
Covid, l’indice Rt in Italia rimane stabile (Getty Images)

Indice Rt nazionale fermo a 1.16, lo stesso della scorsa settimana. È questo quanto appreso a seguito del monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid in Italia da parte dell’Iss-ministero della Salute. Sale invece l’incidenza a livello nazionale, che ha superato soglia 250 casi settimanali per 100mila abitanti.

Nel periodo che va dal 12 al 18 marzo 2021, nello specifico, si parla di un’incidenza pari a 264 positivi ogni 100mila persone. La scorsa settimana, il valore era di 225,64. Intanto, una regione italiana valuta l’istituzione della zona rossa rafforzata per tentare di contenere la curva dei contagi e far rientrare l’emergenza. Ecco le parole del governatore a riguardo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Pasqua e zona rossa, tutte le regioni saranno ‘blindate’: cosa succede

Covid, indice Rt stabile: Puglia a rischia zona rossa rafforzata

coronavirus puglia quarantena
Le parole del governatore della Puglia Michele Emiliano (Twitter)

Dopo l’ultimo monitoraggio settimanale fornito dall’Iss – in collaborazione col Ministero della Salute – una regione è a rischio zona rossa rafforzata: stiamo parlando della Puglia. A tal proposito, è intervenuto il governatore Michele Emiliano. “Stiamo valutando l’ipotesi di stringere ulteriormente le misure, rispetto a quelle già previste dal Governo” le parole riportate dall’Ansa: “L’obiettivo è quello di spingere tutte le aziende a lasciare a casa in smart working il maggior numero di persone, così da evitare un aumento di contagi sul luogo di lavoro“.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Meteo, maltempo nel weekend: piogge e neve colpiranno il Centro-Sud

Siamo già in zona rossa, ma i numeri continuano ad essere molto alti. Solo ieri abbiamo avuto il massimo picco pandemico della storia pugliese: più di 2mila positivi. Fino a luglio non avevamo mai avuto più di 2500 casi in totale, oggi solo in un giorno” ha poi continuato Emiliano: “Se le tecnologie possono abbassare il rischio epidemiologico, le regioni non possono far altro che intervenire“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui