Gianni Cerqueti va in pensione, saluta la storica voce Rai

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Gianni Cerqueti va in pensione, oggi è stato il suo ultimo giorno di lavoro in Rai. Saluta uno dei telecronisti e giornalisti più apprezzati

(Twitter)

Da un anno e mezzo aveva cominciato una nuova fase della suia carriera, passando di fatto dietro ad una scrivania come vice direttore di Rai Sport. Ma da oggi non vedremo più in video Gianni Cerqueti perché lo storico giornalista della Rai ha deciso di andare in pensione.

Oggi è stato il suo ultimo giorno di lavoro, perché per sua fortuna ha già messo insieme oltre 40 anni di professione, prima nell’emittente laziale Video Uno e poi soprattutto in Rai. Quasi 35 anni nella tbv di stato, diventando una delle voci più caratteristiche e apprezzato nel mondo del calci ma più in generale dello sport perchè i suoi interessi sono stati molteplici.

Il suol esordio al microfoni per una partita dell’allora Coppa delle Coppe giocata dalla Sampdoria nel 1988, due anni prima dello scudetto blucerchiato, E da lì un a rapida escalation fino ad arrivare al punto più alto per un telecronista che segue il calcio, le partite della Nazionale e quindi Mondiali oltre che Europei.

Nel 1994 aveva affiancato Bruno Pizzul in occasione di Italia-Bulgaria,  semifinale dei Mondiali statunitensi. Poi lo ha sostituito definitivamente quando lo storico giornalista friulano ha detto basta in occasione del Mondiale di Giappone e Corea del Sud nel 2002 anche se poi in Germania quattro anni dopo l’Italia era stata affidata a Marco Civoli.

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Gianni Cerqueti, la voce del calcio ma anche del ciclismo e di altri sport commentati in Rai

(Screenshot Youtube)

Gianni Cerqueti è stato anche la vice della Champions League che dal 2006/2007 fino al 2011/2012 in chiaro era trasmessa dalla Rai. E così ad esempio aveva commentato la vittoria del Milan ad Atene nel 2007 contro il Liverpool e quella dell’Inter a Madrid nel 2010 contro il Bayern Monaco.

Ma è stato anche inviato in corsa al Giro d’Italia, nell’anno della vittoria di Marco Pantani (il 1998), e per le Olimpiadi di Pechino. Successivamente, tanti altri impegni sempre in Rai e sempre con la massima competenza oltre che sobrietà. I maligni lo hanno accusato di tifare palesemente Roma. Forse, questo non lo sapremo mai.

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