Sileri: “Blocco tra le regioni andrebbe mantenuto, riaprirei cinema e teatri”

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Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha parlato ai microfoni di Mattino 5 riferendosi a misure come il blocco tra le regioni e le riaperture di alcune attività

Covid-19

Il viceministro Pierpaolo Sileri ha parlato ai microfoni di Mattino 5 in merito alla situazione riguardante le prossime misure che dovrà varare il nuovo governo. “Secondo la mia opinione, il blocco tra le regioni andrebbe mantenuto per altre due settimane perché con le varianti presenti il rischio è molto alto”. In merito alle riaperture delle attività chiuse, spiega che “nelle zone gialle andrebbero riaperti i ristoranti la sera, teatri e cinema con progressione”. Poi ammette “comincerei a pensare alle palestre”. Questo, ovviamente “solo nelle regioni gialle e se non sono state individuate varianti del virus”. Infine, in merito alle piste da sci, ha concluso: “Le riaprirei”.

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Blocco tra le regioni, cosa succederà dopo il 15 febbraio

Trasporto pubblico
Trasporto pubblico (Foto: Getty)

Lunedì 15 febbraio scadrà il blocco inerente gli spostamenti tra diverse regioni italiane. Le varianti del virus, però, preoccupa molto i ministri Speranza e Boccia che comunque sono verso la fine del proprio mandato. Il governo Conte, per l’appunto, ha fatto già sapere che non adotterà alcuna decisione che toccherà ai nuovi. Sono quattro i possibili scenari che si profilano all’orizzonte in merito a ciò che accadrà dopo il 15 febbraio.

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Potrebbe non essere adottato nessun provvedimento nei prossimi sei giorni ed a quel punto gli italiani saranno liberi di spostarsi tra regioni da martedì 16.

Il secondo scenario possibile è che il nuovo esecutivo vari il provvedimento prima di avere la fiducia delle Camera. Basterà che il premier incaricato Mario Draghi ed i ministri abbiano giurato al Quirinale per consentire l’adozione di un provvedimento urgente.

La terza possibilità è in un provvedimento ponte che andrebbe a prorogare il blocco tra le regioni fino al 5 marzo, data di scadenza dell’attuale Dpcm. Riguardo tale scenario, molto dipenderà dall’eventuale conferma di Roberto Speranza come ministro della Salute.

L’ultima ipotesi, tra l’altro la meno probabile, è che, se domenica il nuovo governo non dovesse aver ancora prestato il giuramento, potrebbe essere chiesto a Conte la proroga per evitare un rischioso liberi tutti.

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