Governo, telefonata Grillo-Draghi: Beppe prova a ricompattare il M5S

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Spunta una telefonata tra Beppe Grillo e Mario Draghi per il Governo. Il leader del Movimento prova a ricompattare i pentastellati. 

Governo Grillo Draghi
Il leader del Movimento prova a sedare il clima di tensione all’interno del Movimento (Screenshot)

Scende nuovamente in campo Beppe Grillo che, nel momento del bisogno, sta provando a dare il suo sostegno al Movimento 5 Stelle in vista del nuovo Governo. Infatti la nomina di Mario Draghi da parte del Presidente della Repubblica, non era stata accolta bene dai pentastellati. Infatti l’unico nome credibile per il movimento è quello di Giuseppe Conte. L’obiettivo di Grillo è proprio quello di far cambiare idea al Movimento, da sempre contro il Governo tecnico di Mario Draghi.

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Così anche grazie all’intermediazione del Presidente della Camera, Roberto Fico, Grillo è riuscito ad effetturare una chiamata proprio con il nuovo Presidente del Consiglio. Dopo un lungo colloquio Draghi sarebbe riuscito a convincere il creatore del M5S, aprendo anche ad un possibile voto da avviare su Rousseau. La situazione così potrebbe cambiare radicalmente, facendo cambiare idea anche ad Alessandro Di Battista, in prima linea contro un nuovo governo tecnico.

Governo, Grillo dialoga con Draghi: pronto a prendere parte alle consultazioni

Governo Grillo Draghi
Beppe Grillo pronto a partecipare alle consultazioni (Getty Images)

Beppe Grillo ha così deciso di prendere parte alle consultazioni insieme al Presidente incaricato. Infatti prima che si riunisca con Mario Draghi, il fondatore del Movimento ha deciso di chiamare al tavolo tutti i dirigenti più alti del Movimento, compreso Giuseppe Conte. Proprio il premier dimissionario è l’unico nome su cui sono compatti i pentastellati. Al tavolo si siederà anche Luigi di Maio, mentre la novità sarà presentata dall’entrata della vicepresidente del Senato Paola Taverna, pronta a sedersi al tavolo con Draghi.

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Proprio al Senato, i 5 stelle avranno la loro delegazione più contraria ad un Governo Draghi. Infatti all’interno della delegazioni ci sarà Nicola Morra. Il senatore continua a sostenere di accettare un Governo Draghi ma solamente se l’ex banchiere riesca ad accogliere i paletti fissati dai pentastellati. Mentre invece per Barbara Lezzi è una sciagura andare a governare con Berlusconi, Calenda, Renzi, Bonino e Salvini. Al momento però la posizione più distante è quella di Di Battista, pronto ad opporsi con tutte le sue forze ad un Governo tecnico.

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