Rosato (Italia Viva) a iNews24: “Con il governo Conte i problemi venivano accantonati, con Draghi questo non accadrà”

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Ettore Rosato
Ettore Rosato (@Facebook)

Il vicepresidente della Camera dei deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva, Ettore Rosato, giudica positivamente l’incarico affidato a Mario Draghi da Parte del Capo dello Stato: “Questo sarà un governo con obiettivi ambiziosi e un’ampia base parlamentare”. Sulle responsabilità di IV nella crisi e caduta del Conte-bis e sulle possibili ripercussioni elettorali, il deputato renziano commenta: “Non abbiamo mai guardato né ai sondaggi, né ai nostri interessi, il nostro obiettivo era di dare un governo adeguato all’Italia e ci fidavamo del presidente Mattarella”

 

Dall’apertura della crisi di governo, passando per il fallimento delle trattative gestite dal presidente Fico, fino alla convocazione di Draghi da parte del Capo dello Stato, si può dire che, in un modo o nell’altro, siete stati i principali artefici dell’attuale fase politica. Come interpreta lo scenario che si va via via delineando?

 “In modo molto positivo. Credo che l’Italia ne uscirà molto rafforzata perché il presidente Mattarella ha affidato l’incarico ad uno degli uomini più autorevoli e riconosciuti all’estero che il nostro Paese abbia a disposizione. La sua competenza sarà da traino all’Italia per superare questa gravissima crisi economica, sanitaria ed educativa che ci sta duramente colpendo”

Renzi dopo la paternità del Conte-bis sta rivendicando anche quella del possibile nuovo esecutivo. Quando durante la crisi di governo avete deciso che vi sareste spinti fino alla fine, già sapevate in qualche modo che sarebbe stato coinvolto Draghi?

“Noi sapevamo quello che non andava e abbiamo semplicemente cercato di farlo funzionare. Poi, come abbiamo sempre detto, avevamo fiducia nel Presidente della Repubblica ed eravamo convinti che avrebbe usato tutte le sue risorse per dare al Paese una guida più che adeguata”

Lei oggi ha paragonato Draghi ad “un grande chef”, Giorgetti l’ha invece accostato a Cristiano Ronaldo. Che succede, ora tutti saltano sul carro del vincitore?

“Personalmente mi intendo più di cucina che di calcio”

Renzi e l’apertura della crisi

Renzi
Matteo Renzi (via Screenshot)

Qualche giorno fa in un’intervista alla Cnn, Renzi ha dichiarato che “Molti, anche tra i miei amici e nella mia famiglia, non hanno capito perché abbiamo aperto la crisi proprio adesso, ma io penso che fosse proprio questo il momento”. Non temete che le elezioni possano punirvi per questa incomprensione?

“Non abbiamo mai guardato né ai sondaggi, né ai nostri interessi quando abbiamo intrapreso questa strada. Potevamo scegliere di accomodarci con un bel bottino di posti nel Conte-Ter, ma non sarebbe servito al Paese, questo invece è un governo necessario all’Italia. A Palazzo Chigi, sotto i tappeti, ci sono ancora tutti i problemi accantonati in questi mesi. Ogni questione che chiedeva una mediazione veniva sistematicamente messa da parte dal governo. Con Draghi questo non accadrà, ne sono certo”

Praticamente avete vinto su tutti i fronti, siete anche riusciti a spaccare il M5s e a rompere l’unità del centrodestra…

“Il nostro obiettivo era di dare un governo adeguato all’Italia, che poi ci sia anche un dibattito che sta attraversando molti dei partiti, e che mette ognuno di fronte alla necessità di assumersi la propria parte di responsabilità, questo non può che farmi piacere”

Gli obiettivi di Draghi e le larghe intese

Umbria Mario Draghi
Mario Draghi (photo Gettyimages)

Può elencarci almeno tre obiettivi minimi da portare a termine per questo nuovo ipotetico governo entro la fine della legislatura prevista nel 2023?

“Questo sarà un governo con numerosi e ambiziosi obiettivi. Al di là dell’emergenza sanitaria e della sua gestione e oltre la necessità educativa di dare risposte ai nostri ragazzi, l’emergenza economica richiede di rimettere in piedi il sistema della piccola impresa italiana, che è quella che ha sofferto di più in questo periodo. Anche il Recovery richiede delle riforme strutturali del “sistema Italia”, per poterci dare in cambio le risorse, e questo è qualcosa a cui il governo Conte non aveva neppure accennato, come ci ha ben ricordato anche il Commissario Gentiloni. Questi non sono obiettivi da poco, ma si tratta di sfide che un governo di responsabilità nazionale può affrontare con successo”

Nessun imbarazzo da parte vostra quindi nell’andare al governo con la Lega sovranista di Salvini?

“Nessun imbarazzo a rispondere positivamente all’appello del Presidente della Repubblica”

Draghi sarà anche una personalità capace di arrivare al termine della legislatura, ma la coalizione che dovrebbe sostenerlo? Tra i 5stelle c’è chi si strapperebbe i capelli piuttosto che andare al governo con Berlusconi, Leu dice “mai con la Lega” e Salvini, che solo ieri aveva chiesto a Draghi di scegliere tra la Lega e Beppe Grillo, oggi ha chiesto esplicitamente dei ministeri. Come si tiene in piedi una squadra del genere?

“Le garantisco allora che ci saranno molti che rimarranno senza i capelli. La sostanza è che questo sarà un governo con una larghissima base parlamentare, motivo per cui finalmente tornerà ad essere centrale il ruolo del parlamento e conterà molto la capacita di mediazione che la politica sarà in grado di mettere in campo”

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