Inter, i conti di Suning non tornano: cosa rischiano i nerazzurri

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Inter, i conti di Suning non tornano: cosa rischiano i nerazzurri. La società cinese sta vivendo problemi anche con il proprio club in patria

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Inter, i conti di Suning non tornano: cosa rischiano i nerazzurri (Foto: Getty)

Lo Jiangsu Football Club, società calcistica del gruppo Suning è in grave crisi finanziaria. Dopo aver vinto la Super League cinese lo scorso anno, ora si trova a fare in conti con problemi relativi ai suoi giocatori stranieri più rappresentativi. La squadra della famiglia Zang, ha visto l’ammutinamento dei suoi interpreti più importanti, non presentatisi all’allenamento per il mancato pagamento degli stipendi. Dopo l’entrata in vigore del salary cap, voluto dal governo della Repubblica Popolare, gli emolumenti degli interpreti in campo ha subito dei rallentamenti. Il tetto dei 3 milioni è superato da diversi di loro, tutti di provenienza europea o sud americana. Una situazione paradossale che rischia di avere ripercussioni anche sulla società nerazzurra, messa in vendita nei mesi scorsi. Il fondo BC Partners sta trattando con i vertici cinesi e potrebbe arrivare presto ad una fumata bianca.

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Inter, i conti di Suning non tornano: anche i nerazzurri rischiano grosso

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Inter, i conti di Suning non tornano: cosa rischiano i nerazzurri (Foto: Getty)

Nello Jangsu militano anche vecchie conoscenze interiste come Texeira, Miranda ed Eder, tutti colpiti dal blocco degli stipendi. L’allenatore romeno Cosmin Olaroiu ha addirittura presentato un esposto alla FIFA per inadempienze contrattuali. Il tutto è da ricercare nelle nuove decisioni del governo cinese di bloccare gli investimenti nel calcio. Dopo l’apertura dei fondi nel 2015, ora è arrivato il momento di tirare i remi in barca. Stop a spese folli e soldi che potranno essere portati all’estero, anche per motivi sportivi, solo dopo approvazione governativa. Questo ha spinto anche l’Inter alla cessione immediata, con il fondo BC Partners in pole. Di certo una soluzione andrà trovata a breve, altrimenti c’è il rischio di problematiche analoghe anche dalle parti di Milano.

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