Conte, le prime mosse dopo la fiducia: nuovo gruppo e piano di riforme

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Dopo aver incassato la fiducia del Senato, Giuseppe Conte studia le prime mosse. Pronto ad organizzare il nuovo gruppo ed un piano riforme.

Conte fiducia
Il premier italiano studia le prime mosse (Getty Images)

Le ultime ore sono state abbastanza tribolate per il premier Giuseppe Conte, che nè riuscito ad ottenere la fiducia grazie al voto in extremis del senatore Lello Ciampolillo. Infatti la Presidente Casellati aveva appena chiuso le votazioni, non notando la mano dell’esponente pentastellato. Dopo una lunga consultazione alle immagini della tv del Senato, Casellati ha deciso di riammettere il senatore, che ha fatto passare la fiducia al Presidente del Consiglio.

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Adesso Giuseppe Conte vuole passare al concreto, lasciandosi alle spalle la crisi innescata da Matteo Renzi. Nelle prossime due settimane, il Presidente del Consiglio dovrà far nascere un gruppo centrista e organizzare il rimpasto. Infatti proprio il premier ne parlerà oggi al Colle, che intanto ha confermato l’esito della votazione. Però la volontà è quella di rimboccarsi le maniche, per rendere la maggioranza ancora più solida.

E’ importante stabilire una maggioranza senza Renzi, visto che sul piatto ci sono riforme importanti, come: Bilancio e Affari costituzionali. Proprio nella prima riforma c’è lo scottante tema del Recovery Plan, mentre nella seconda è presente la legge elettorale in senso proporzionale. Così Conte è pronto ad organizzare il rimpasto, che avverrà non prima della fine di febbraio. Infatti il premier non ha intenzione di dimettersi per svariate ragioni.

Conte al lavoro dopo la fiducia: “L’Italia non ha tempo da perdere”

Conte Fiducia
Il presidente del Consiglio torna a lavoro (Getty Images)

Subito dopo la fiducia ottenuta al Senato, Giuseppe Conte su Twitter ha subito riportato quali sono le priorità dell’esecutivo in seguito al rimpasto. Infatti per il premier adesso in primo piano ci dovrà essere il piano vaccini, il Recovery Plan ed il Decreto Ristori. Un successo per il Presidente del Consiglio che è riuscito ad ottenere 156 voti a favore, nonostante i 13 astenuti di Italia Viva. A votare per la fiducia a Conte ci hanno pensato anche i senatori a vita: Liliana Segre, Mario Monti ed Elena Cattaneo.

Giuseppe Conte ha così deciso di non dimettersi, proprio per evitare la crisi formale che bloccherebbe l’esecutivo. Inoltre tra i motivi del mancato Conte ter ci sarebbe anche quello di non certificare con enfasi il passaggio ai responsabili, ma anche quello di non spezzare gli equilibri già precari del Governo. Una strategia della cautela discussa con Dario Franceschini, esponente del Pd.

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Insomma il Governo sta cercando di fare di tutto pur di evitare nuove trattative con Matteo Renzi. Mentre proprio il leader di Italia Viva ha ribadito la linea della neutralità, pronto a votare a favore dei provvedimenti di Conte se in linea con il loro pensiero. Sono quindi ore calde per la politica italiana, con il Presidente del Consiglio che proverà a rafforzare la maggioranza per evitare nuove crisi.

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