Wikileaks, per Assange niente estradizione negli USA: il Messico offre asilo

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Wikileaks, per Assange niente estradizione negli USA: il Messico offre asilo. Un giudice britannico ha bloccato la richiesta americana per un “rischio suicidio”

Julian Assange
Wikileaks, per Assange niente estradizione negli USA: il Messico offre asilo (Foto: Getty)

Un giudice britannico ha bloccato l’estradizione di Julian Assange negli USA, motivando la scelta con i seri problemi psicologici del fondatore di Wikileaks. L’australiano rischierebbe il suicidio, visti i propositi delle sue dichiarazioni quotidiane e va tenuto sotto osservazione.

Il giudice distrettuale Vanessa Baraitser ha pronunciato la decisione contro la richiesta delle autorità statunitensi lunedì, presso il tribunale di Old Bailey a Londra.

Se imprigionato in America, Assangesi ritroverebbe in misure restrittive talmente severe da portarlo al suicidio. La sua è una diagnosi di depressione clinica e come tale va affrontata”. 

Il rischio che si possa togliere la vita in ogni momento è assai alto“.

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Wikileaks, per Assange niente estradizione negli USA: un giudice britannico ha bloccato la richiesta

Assange
Wikileaks, per Assange niente estradizione negli USA: il Messico offre asilo (Foto: Getty)

Il governo americano, che sta tentando di perseguire Assange, ha reagito prontamente alla decisione, dichiarando che avrebbe presentato ricorso.

Gli avvocati del fondatore di Wikileaks hanno detto che avrebbero chiesto il suo rilascio da Belmarsh, una prigione di massima sicurezza di Londra dove è detenuto da quasi due anni.

In tribunale, hanno sostenuto che il caso era politico e un’aggressione al giornalismo e alla libertà di parola. Tuttavia il giudice Baraitser ha respinto la proposta, sottolineando come l’operato del signor Assange sia andato ben oltre la semplice inchiesta.

In questo clima di incertezza sul suo futuro, il giornalista potrebbe trovare una spalla nel Messico. Il presidente Andres Manuel Lopez Obrador si è detto pronto a offrirgli asilo politico e ha sostenuto la decisione del tribunale britannico.

“Assange è un giornalista e merita una possibilità, sono favorevole a perdonarlo“, ha detto Lopez Obrador in una conferenza stampa lunedì a Città del Messico. “Gli daremo protezione”.

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