Crisi di governo, lo scontro con Italia Viva riguarda anche i servizi segreti

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Crisi di governo, alcune indiscrezioni sostengono che lo scontro tra Conte e Italia Viva riguardi anche la gestione dei servizi segreti. 

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Lo scontro tra Italia Viva e Conte sembra per il momento essersi placato, dopo giorni in cui una crisi di governo iniziava a sembrare qualcosa di inevitabile. D’altronde, non bisogna dimenticare che i toni sono stati molto forti, con le ministre Bonetti e Bellanova che si erano dichiarate pubblicamente pronte a dimettersi. Invece, le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente di Italia Viva Ettore Rosato, in cui tra le altro cose ha elogiato il premier per aver cambiato atteggiamento, sembrano preludere a una possibile tregua. Ma il dossier sul Recovery Plan, per quanto fosse il tema fondamentale, non è stato l’unico motivo di scontro con il partito di Renzi. Ormai da mesi infatti, Conte è stato sistematicamente criticato per il modo in sta gestendo i rapporti con i servizi segreti, considerato da molti troppo personalistico. 

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Crisi di governo, il vero punto di rottura con Iv su nomina Autorità sicurezza Repubblica

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Una posizione che in realtà si può osservare anche sulla prossima nomina dell’autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, con il Movimento 5 Stelle e il Pd che ritengono si tratti di una scelta politica e il Presidente del Consiglio che invece vorrebbe imporre in quel ruolo una figura super partes. E si tratterebbe di una questione meno limitrofa di quanto i giornali abbiano lasciato intendere in queste settimane, per quanto riguarda il futuro di questa legislatura. Il sito Affaritaliani.it afferma ad esempio che sarebbe stato proprio il diktat imposto da Conte riguardo questa nomina, a causare il vero punto di rottura con Italia Viva.

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Non resta dunque che attendere, in particolar modo dopo che Rosato ha elogiato pubblicamente Conte per un cambio di marcia che potrebbe non riguardare soltanto il Recovery Plan.

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