Di Stefano (M5s) a iNews24: “Renzi rischia di scomparire politicamente”

Il deputato e sottosegretario agli Affari Esteri del M5s, Manlio Di Stefano, non teme la crisi di governo paventata da Italia Viva e attacca Matteo Renzi: “Rischia di scomparire politicamente”. Pieno supporto al premier Conte anche sulla cabina di regia per il Recovery Fund: “Non capisco quale sia il problema”.

 

Sottosegretario Di Stefano, da giorni ormai si rincorrono le voci di una possibile crisi di governo, con i renziani che minacciano di far cadere l’Esecutivo se il premier non dovesse ritirare la proposta di istituire una cabina di regia per gestire i fondi del Recovery Plan. Lei che idea si è fatto?

“Credo che anche in questa situazione, il faro da seguire dovrebbero essere le parole del Presidente Mattarella e il suo appello alla responsabilità. Ciò che invece sta accadendo è a dir poco surreale. In un momento del genere, in cui dovremmo dare delle risposte chiare al Paese, soprattutto sull’utilizzo dei fondi del Recovery, non è accettabile che ci sia qualcuno che cerchi solo una scusa per far parlare di sé, che poi è l’unico vero obiettivo che Renzi sta perseguendo. Nulla di ciò su cui si sta discutendo ha un fondamento di reale pericolo per il governo, il che è ancora più paradossale, perché l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno ora è un fastidioso chiacchiericcio politico”

Renzi
Matteo Renzi (via Screenshot)

La crisi con Italia Viva

Quindi non lei crede che Italia Viva voglia spingersi fino alla crisi?

“È vero che Renzi ci ha abituato a qualsiasi cosa, ma non credo abbia il coraggio di assumersi una responsabilità di questo tipo, che comporterebbe la definitiva scomparsa del suo partito e della sua figura politica”

Secondo lei, un rimpasto di governo potrebbe incentivare Renzi e Italia Viva a non rompere con la maggioranza? 

“Io credo che Italia Viva sia già abbastanza sovrarappresentata in parlamento, non avendo ancora  partecipato ad un’elezione politica nazionale. Parlare di rimpasto ora lo reputo decisamente fuori luogo e fuori tempo, visto anche l’attuale contesto”

Il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha lasciato presagire che in caso di caduta del governo, l’unica possibilità sarebbe quella di tornare al voto, anche lei è di questo avviso?

“Le maggioranze parlamentari sono abbastanza chiare e difficilmente potranno esserci nuove aperture ad altri partiti. Non voglio pensarci, ripeto,  per me rimane l’invito alla responsabilità del presidente Mattarella. Pensare che l’Italia possa andare alle elezioni in un momento come questo,  durante la discussione su come utilizzare i fondi del Recovery, significherebbe dire all’Europa cha finora abbiamo scherzato”

 

 La task force sul Recovery Fund

Lei è d’accordo che sia una task force di esperti a gestire i fondi europei?

“Innanzitutto va detto che l’accordo sul Recovery Fund è il frutto di un lavoro eccezionale portato avanti per mesi dal governo; un lavoro iniziato tempo fa nei ministeri e proseguito nel Dipartimento di Politica Europea anche con la presenza di Italia Viva, che in questi procedimenti è sempre stata coinvolta, avendo due ministri e un sottosegretario. Poi, se il presidente Conte ritiene che per seguire meglio i passaggi procedurali e l’attuazione dei progetti,  possa servire una task force aggiuntiva, composta tra l’altro da poche persone… davvero non capisco onestamente quale sia il problema”

Questa comunicazione è arrivata però alle due di notte del giorno prima il Cdm, forse qualche errore quantomeno nella tempistica c’è stato?

“Tutto il governo, Conte in primis, lavora ormai da un anno a questa parte 24 ore su 24, sette giorni su sette. Che ci si possa lamentare per l’orario di ricezione di una pec la trovo davvero una polemica assurda

regolarizzazione migranti 5 stelle
Di Maio e Crimi (Getty Images)

Il Movimento 5 Stelle e il ruolo di Di Maio

Come giudica lo stato di salute del M5s dopo il voto sulla riforma del Mes e le ultime defezioni verso il gruppo misto?

“Il Movimento ha ampiamente dimostrato di essere un gruppo di persone prima di tutto responsabili, che hanno capito il momento storico che stiamo vivendo e che hanno a cuore gli interessi del Paese. È chiaro che i mal di pancia sul Mes, così come su altri temi, sarebbero potuti essere anche più problematici, ma come dicevo prima, un politico serio sa quando è il momento di fare una battaglia di principio e quando no”

Dopo gli Stati Generali, il reggente Vito Crimi ha parlato della formazione di un organo collegiale per la guida del Movimento. Ad oggi, sembra però che Di Maio stia recuperando peso e consensi nel Movimento, cos’è l’ennesimo ritorno alle origini?

“Il ministro Di Maio sta lavorando molto bene e in politica la credibilità è leadership. Gli Stati Generali hanno confermato come il  Movimento abbia tracciato una linea netta, con una chiara richiesta di istituzione di un organo collegiale, di organi intermedi e di una maggiore rappresentatività sul territorio. Sono sicuro che il ministro Di Maio avrà ancora un ruolo importante nel futuro del Movimento”

Oggi c’è stata l’udienza del processo a Salvini per il caso Gregoretti. L’ex ministro dell’Interno continua a dichiarare di aver agito nell’interesse degli italiani e con il supporto del governo, in particolare del premier Conte e degli ex ministri Trenta e Toninelli.  Lei che idea si è fatto?

“Se è stato commesso un reato lo stabiliranno i giudici, così come se ci sono dei corresponsabili. Non mi farò trascinare in questa pregevole mistificazione della realtà, per me non esistono processi politici, i giudici sono delle persone serie che valutano i fatti secondo le prove e non in base a idee politiche. Salvini prima affronti il processo come qualsiasi cittadino, poi si vedrà”