Vaccino Covid, Moderna: “Efficace anche sugli over 65 e nessuna problematica”

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Vaccino Covid, arrivano ancora buone notizie dall’azienda Monderna. Oltre a un’efficacia del 95%, infatti, il prodotto sembra funzionare perfettamente anche sugli over 65 e non si registrano effetti collaterali. 

Moderna
Covid, Moderna avvisa l’UE: non c’è accordo sull’acquisto del vaccino (Foto: Getty)

Una doppia speranza anti Covid per questo 2021: da una parte il prodotto targato Pfizer, dall’altra quello a firma della Moderna. Entrambi pronti e con garanzia del 95%: un’enormità rispetto alla soglia minima del 50%. A formire ulteriori rassicurazioni quest’oggi è Andrea Carfi, responsabile della ricerca sui vaccini e le malattie infettive di Moderna, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera.

Statunitense di origini siciliane con un passato all’ Irbm/Merck di Pomezia, il chimico e biologo si dice assolutamente sicuro del medicinale in virtù delle tantissime verifiche effettuate. Molte di queste, avvenute su un totale di 30 mila volontari, sono avvenute proprio sulle fasce d’età più delicate: “Richiamo l’attenzione su un particolare molto importante: il 42% del campione è composto da persone ad alto rischio”.

Vaccino Covid
(Foto: Getty)

Vaccino Covid Moderna, dettagli e caratteristiche

La segmentazione è stata caratterizzata da età a rischio e soggetti con altre patologie alla base, fornendo risultati entusiasmanti: “Nel dettaglio, il 25% è formato da over 65 e il 17% da individui con malattie o fattori di rischio, come diabete, obesità eccetera. Quindicimila hanno ricevuto il placebo, una sostanza innocua, gli altri il vaccino. Ebbene abbiamo verificato che il vaccino è efficace nello stesso modo per tutti, anche per gli ultra settantenni, cioè il segmento della popolazione di solito più refrattario ai vaccini“.

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Un’altra buona notizia è legata ai sintomi collaterali del medicinale: niente di grave o preoccupante. Nessuno dei pazienti, per esempio, è finito in ospedale per delle problematiche. Appena l’8% – racconta l’esperto – ha avvertito un po’ di stanchezza, mentre soltanto il 2% ha dovuto fare i conti con un mal di testa e un dolore nella zona della puntura. Insomma: situazioni che si vivono già con gli altri vaccini. Per quanto riguarda la produzione, questa è attesa per nel 2021. Gennaio sembra essere il mese giusto.

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